Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/105

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libro sesto 97

vince mediterranee abitano al di sopra del seno di Taranto. E sì costoro come i Brezii e i Sanniti dai quali procedono soggiacquero a tante sventare, che sarebbe difficile persino il determinare il luogo delle loro abitazioni. Perocchè non ci resta ora di nessuna di quelle nazioni alcun pubblico avanzo: e le costumanze dei parlari, delle armi, del vestire e delle altre cose consimili andarono in disuso; oltrechè nessuna delle loro abitazioni, considerata di per sè e disgiunta dalle altre, ha qualche celebrità.

Diremo pertanto in comune quelle cose che abbiamo raccolte, non curandoci di separare i Leucani, abitanti i luoghi mediterranei, dai Sanniti loro vicini. Petelia1 si tiene che sia la metropoli dei Leucani, ed è abitata anche ai dì nostri da un numero considerevole di cittadini. La fondò Filottete fuggendo da Melibea per una sedizione che v’era nata; ed è di sì vantaggiosa posizione, che una volta anche i Sanniti la munirono di castelli. Appartiene a Filottete anche l’antica Crimisa che si trova appunto in que’ luoghi. Però Apollodoro nel libro Delle navi facendo menzione di Filottete dice

Strabone, tom. III. 7
  1. Credesi comunemente che l’antica Petelia fosse dove ora sono Policastro o Belcastro o Strangoli. Ma perchè tutti questi luoghi si trovano in un territorio da Strabone medesimo assegnato ai Brezii, come potè poi dire che quella città era la metropoli dei Leucani? Alcuni vorrebbero leggere: Βρετίων o Σαμνίτων invece di Λευκανῶν. Altri dice che Strabone confuse in una due Petelie, una delle quali, situata sul Monte delle Stelle, fu veramente metropoli dei Leucani. (Edit. franc.).