Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/124

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116 della geografia di strabone

do i Tarentini fondata Eraclea, Siri divenne l’arsenale marittimo degli Eracleoti. Questo luogo è distante da Eraclea ventiquattro stadii, e da Turi circa trecento trenta. Del soggiorno de’ Troiani in questo luogo recano in prova il simulacro di Minerva Iliaca che quivi si trova innalzato, il quale poi dicono che chiuse gli occhi, allorchè gl’Ionii avendo espugnata la città strapparono dal suo altare alcuni che vi stavano in atto di supplichevoli. Perocchè questi Ionii venutivi ad abitare per fuggire la signoria dei Lidii presero a forza quella città occupata allora dai Troiani1, e la chiamarono Polieo: ed anche oggidì suol mostrarsi quel simulacro cogli occhi chiusi. Certo è cosa ardita il sostener questa fàvola, che .non solamente quel simulacro siasi veduto chiudere gli occhi (come suol dirsi che quello di Troia voltò addietro la faccia quando fu violata Cassandra), ma il mostrarlo anche al presente cogli occhi socchiudi: ed è molto maggiore ardimento l’asserire che sieno il vero simulacro troiano tutte quelle statue che sotto questo nome sono accennate da alcuni scrittori. Perocchè e in Roma e in Lavinio e in Luceria ed in Siri avvi una Minerva chiamata Iliaca, come se da Troia vi fosse stata trasferita. Ed anche l’ardimento delle donne troiane lo portano in giro e lo dicono av-

  1. Così gli Edit. franc. con una probabile correzione del testo, la cui ordinaria lezione è occupata da abitanti autoctoni ([testo greco]), ciò ohe non potrebbe conciliarsi colla tradizione di abitatori troiani. Il Coray ed alcuni altri leggono [testo greco], dei Coni.