Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/132

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124 della geografia di strabone

cacciano gli avanzi alla spiaggia ili Tauromenio cui chiamano Copria da questa specie d’escremento1. I Manierimi poi prevalsero tanto sopra i Messenii, che la città si trovò in loro potere, ed ora sono chiamati da tutti Mamertini piuttostochè Messenii; ed anche il vino che quella regione produce assai buono, non lo dicono Messenio ma Mamertino, e gareggia coi migliori d’Italia. La città è ben popolata, ma pur meglio Catana siccome quella che ricevette coloni romani: meno poi di tutte due è popolata Tauromenio. Catana fu fondata dai Nassii già detti: Tauromenio da’ Zanclei d’Ibla. Ma Catana perdette i suoi primitivi abitanti, ed altri ve ne furono posti da Jerone tiranno di Siracusa, che la denominò Etna invece di Catana. Però anche Pindaro lo celebra come fondatore di questa città, dicendo: Tu m'intendi che hai il nome a comune colle sacre offerte2, o fondatore di Etna. Ma dopo la morte di Jerone essendo ritornati i Catanesi cacciarono i nuovi abitanti, e atterrarono il sepolcro del tiranno e gli Etnei allora cedendo il luogo andarono ad abitare un sito montuoso che chiamavasi Innesa, e lo denominarono Etna; distante da Catana ottanta stadii, e del quale poi dissero sempre fondatore Jerone. Catana è dominata dall'Etna, e parte-

  1. Seneca scriveva a Lucilio di sapergli dire: an verum sit quidquid illo freti turbine abreptum est per multa milia trahi conditum, et circa Tauromitanum litus emergere. — La voce greca {[testo greco] si traduce poi stercus, sterquilinium.
  2. [testo greco] (Jerone) dicevasi la vittima sacra agli Dei.