Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/145

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libro sesto 137

terra fino al territorio d’Argo, poi esce fuori formando il fiume Erasino: e quella che presso Abia d’Arcadia s’affonda, più tardi mette fuori l’Eurota e l’Alfeo; donde potè poi trovar fede la favola, che gettando nrl tomunr alveo- corone destinate a ciascuno di querti fiumi, si veggono riapparire in quello a cui ciascuna di esse corone fu consacrata. A tutto questo si aggiunga anche quello che abbiamo già detto del Timavo1.


CAPO IV.


Descrizione delle isole vicine alla Sicilia e all'Italia, Lipari, Termeisa, Strongilo, Didima, Ericusa e Fenicusa, Euonimo. — Fenomeni frequenti intorno a queste isole. — Distorni indicate dal Corografo. — Altre isole..


Conformi a queste cose e ad altre che nell’Italia2 s’incontrano, sono quelle che trovatisi nelle isole de’ Liparei ed in Lipari stessa. Queste isole in numero sono sette e la più grande è Lipari colonia dei Gnidii vicinissima alla Sicilia, dopo Termessa. Fu primamente chiamata Meligonide; ed ebbe, già tempo, una flotta, e contrastò lunga pezza alle incursioni dei Tirreni, avendo sotto di sè quelle isole che ora diconsi de’ Liparei e da alcuni vengono soprannomate di Eolo: e spesse volle ornò di primizie il tempio di Delfo. Ha

  1. V. pag. 17 di questo volume.
  2. Le antiche edizioni portano nella Sicilia.