Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/162

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
154 della geografia di strabone

mura; ma ora. sono fra le minori. E Argiripa da principio chiamavasi Argo-Ippio, ed ora invece Arpi. Tutte e due poi queste città si dice che le fondò Diomede; e così Della pianura come in molte altre parti si trovano indizii della signoria che Diomede ebbe in que’ luoghi. Di tal sorta sono alcuni antichi voti consacrati net tempio di Minerva in Luceria, la quale fu anch’essa un’antica città dei Daunii, ora ridotta a piccolissima cosa.

Nel vicin mare sono due isole soprannomate Diomedee1, l’una delle quali è abitata, l’altra dicono ch’è deserta. In questa poi favoleggiasi che Diomede disparve, e che i suoi compagni furono tramutati in uccelli, alcuni dei quali vi si trovano anche al presente, e vivono una vita in parte umana, mangiando con orbine, e dimesticandosi cogli uomini dabbene, mentre per lo contrario fuggono i tristi e gli scellerati. Quello poi che suol raccontarsi comune.nente appo gli Eneti intorno a questo eroe ed agii onori che gli vengono tributali, l’abbiamo già detto. Pare che fosse fondata di Diomede anche Sipo2, distante da Salepia cento quaranta stadii. Gli Elleni la dissero anche Sepia dalle secche che i fluiti sogliono formare in quel luogo.

Fra Salepia e Sipo v’ha un fiume navigabile ed anche la bocca di un gran lago; sni quali trasportansi le produzioni di Sipo, e principalmente il frumento.

Nella Daunia poi, intorno al colle denominato Drio

  1. Le Isole Tremiti.
  2. Siponto: luogo diroccato presso Manfredonia. (Edit. fr.)