Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/174

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
166 della geografia di strabone

Meotide1, oltre a quelle altre che l’Istro2 discorre dall’Adria e dalla sinistra del mar Pontico verso il mezzogiorno, fino all’Ellade ed alla Propontide. Perciocchè questo fiume divide quasi intieramente in due tutto lo spazio predetto. Esso è il più grande di quanti ne sono in Europa, e scorre da principio a mezzogiorno, poi dando volta in un subito va da occidente a levante nel Ponto. Comincia dalle estremità occidentali della Germania presso all’ultimo seno del golfo Adriatico (dal quale è distante circa mille stadii), e va a finire nel Ponto non molto lungi dal Tira3 e dalle foci del Boristene; e quante fra questo fiume ed il Tanai e le bocche delle Meotide, e dentro terra si stendono fino all’Oceano, o sono bagnate dal mar Pontico. Meridionali invece sono, rispetto a quel fiume, le nazioni Illiriche e quelle di Tracia, e quante di Celtiche o d’altre genti sono mischiate con esse fino all’Ellade. Or primamente diremo di quelle che stanno al di là dell’Istro; perciocchè sono molto più semplici delle altre a descriversi.

I luoghi al di là del Reno che, subito dopo i Celti, inclinano all’oriente li abitano i Germani, i quali differiscono dalla

  1. Il mare d’Azof.
  2. Il Danubio.
  3. Il Dniester. Il Boristene poi è il Dnieper.