Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/188

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quali vivono senza donne: si chiamano Ctisti, e sono considerati come sacri e lasciati vivere nella tranquillità. Afferma inoltre che Omero parlò sommariamente di tutti questi popoli quando menzionò i famosi Ippemolghi che si nutrono di latte, e gli Abii uomini giustissimi: e li chiama (dice) Abii principalmente perchè vivono senza donne, considerando la vedovanza come se fosse un vivere imperfetto, in quella guisa che chiamò imperfetta la casa di Protesilao vedovata a cagione della sua morte: e dà ai Misii il nome di combattenti da vicino (Anchemachi) per dinotare che sono guerrieri eccellenti. Finalmente vuole lo stesso Posidonio che nel libro decimo terzo (dell’Iliade) invece di Misii combattenti da vicino si debba scrivere1 . . . Ma sarebbe forse inutile il voler bandire una lezione approvata già da tanti anni; ed è cosa molto più credibile, che da principio si chiamassero Misii, e che ora abbiano mutato nome. Rispetto agli Abii non sarebbe possibile dimostrare che siano stati detti così dall’essere senza donne piuttostochè perchè vivono senza case stabili ed abitano sopra carri. E nel vero, siccome le ingiustizie si fanno principalmente ne’ contratti e nell’acquisto delle ricchezze, ben fu ragionevole che quegli uomini usi a vivere di così poco si chiamassero giustissimi da Omero; quando anche i filosofi sogliono collocar vicinissima alla temperanza la giustizia, ponendo fra le prime loro cure quella di vivere indipendenti e con

  1. Il Coray toglie questa lacuna dicendo: si debba scrivere Mesii. Ma ecc.