Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/19

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libro quinto 11

loro maggiori nell’allevare i muli; di che anche Omero fa menzione dicendo:

Dall’Eneto paese ov’è la razza
Dell’indomite mule1.


Anche Dionigi tiranno di Sicilia v’instituì un luogo dove si allevassero cavalli destinati a’ pubblici giuochi; di modo che poi ne venne anche fra’ Greci la fama degli eneti puledri, e quella razza fu lungamente in onore.

Tutta la Celtica al di là del Po abbonda di fiumi e di paludi, ma principalmente la parte occupata dagli Eneti; nella quale poi si aggiungono anche gli accidenti del mare. Perocchè quasi soli que’ luoghi, in tutta l’estensione del nostro mare, soggiacciono al flusso e al riflusso come i paesi posti lungo l’Oceano; d’onde poi la maggior parte della pianura è piena di laghi marini. Quindi di canali e di argini si provvedono gli abitanti, come si fa nel Basso Egitto; e così il paese in parte si asciuga e si coltiva, in parte è navigabile. Delle città poi alcune sono isole, alcune son circondale dall’acqna soltanto in parte: e quelle che stanno al di là delle paludi nella terra ferma hanno fiumi che si possono rimontare fino ad una mirabile altezza. Fra questi è da notare principalmente il Po, il quale è grandissimo per sè medesimo, e spesse volte si gonfia per le piogge e per le nevi: quando poi è vicino a metter foce, si diffonde in molte parti, sicchè la sua bocca a stento si

  1. Il. lib. II, v. 852.