Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/215

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro settimo 207

continue. Da prima i tiranni del Bosforo possedettero soltanto il piccolo Chersoneso, quello vicino alla bocca della Meotide ed a Panticapea fino a Teodosia: la maggior parte poi fino all’istmo ed al golfo di Carcinite possedevanla i Taurii, schiatta scitica: e tutto quel territorio, e qualche cosa anche fuori dell’istmo fino al Boristene, chiamavasi Piccola Scizia. Ma poi per la moltitudine di coloro che di quivi partendosi attraversavano il Tira e l’Istro, e mettevansi ad abitare il paese vicino a que’ fiumi, non poca parte anche di questo1 ricevette la denominazione di Piccola Scizia, e i Traci se ne ritrassero, in parte costretti dalla forza, in parte per la cattiva qualità del terreno quasi tutto paludoso.

Tranne la spiaggia montuosa fino a Teodosia, il restante del Chersoneso è tutto una fertile pianura, e vi fa molto bene il frumento; perocchè in qualunque modo si sommova il terreno, rende trenta volte la seminagione. Quindi que’ popoli insieme cogli Asiani abitanti i paesi vicini a Sindice pagavano a Mitridate un tributo di cento ottanta mila medimni, e due cento talenti d’argento. Che anzi ne’ tempi antichi soleva di quivi mandarsi il frumento agli Elleni, come dalla Meotide si mandavano i salsumi: e dicono che Leucone mandasse da Teodosia agli Ateniesi due milioni e centomila medimni di grano. Però a questi popoli fu dato particolarmente il nome di Georgi (Agricoli); mentre quelli che stanno più sopra son Nomadi (Pastori, Erranti), e

  1. Trattasi della Tracia.