Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/220

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212 della geografia di strabone

e dalla parte della Tracia ha per confine il Rodope1 che dopo l’Emo è la più alta montagna; e dall’altra parte verso il settentrione ha l’Illiria e il paese degli Autariati e la Dardania. E noi cominceremo dall’Illiria contigua all’Istro ed alle Alpi, che sta fra l’Italia e la Germania, principiando dal lago intorno a cui abitano i Vindelici, i Reti e gli Elvezii2. Una parte di questo paese lo desertarono i Daci debellando i Boj e i Taurisci, celtiche nazioni soggette a Critariso, il quale affermava che quel paese era suo, quantunque ne fosse escluso dal Pariso, fiume che dalle montagne della Dacia scorre nell’Istro passando per gli Scordisci denominati Galati. Perciocchè anche costoro abitarono un tempo frammisti cogl’Illirici e coi Traci: ma i Daci poi distrussero questi popoli e spesse volte giovaronsi degli Scordisci come di alleati.

Il restante del paese l’occupano i Pannonii fino al territorio di Segesta3 ed all’Istro verso il settentrione

  1. Despoto-Iag. - Gli Autariati abitavano la parte della Dalmazia vicina al fiume che ora dicesi Kerka: la Dardania stendevasi lungo le montagne che limitano al mezzodì il paese della Servia moderna. (G.).
  2. Le edizioni comuni leggono καὶ Τοινίους, e i Tinii. Ma sulla fede di antichi manoscritti e col confronto di altri luoghi di Strabone i recenti editori sostituiscono τοὐς Έλυητίυς. Il lago poi di cui qui è parlato dovrebb’essere quel di Costanza; ma non pare (dice il Gossellin) che l’Illiria siasi mai estesa fin là. Però vorrebbe leggere non già contigua all’Istro ed alle Alpi, ma all’Istria ed all’Albi.
  3. Pare che questa città si trovasse sul confluente del Kulp e della Sava, dove ora è Sizsek. (G).