Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/254

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246 della geografia di strabone

dopo avere accolto in sè l’Erigone sbocca tra Galastra e Terme. Sta sul fiume Assio un luogo che Omero chiama Amidone, e dice che di quivi andarono a Troia come ausiliarii i Peoni e gli spediva

La rimota Amidone e l’Assio.

Ma perchè poi l’Assio è torbido, e per lo contrario una sorgente d’acqua ch’esce d’Amidone e meschiasi con questo fiome è limpidissima, perciò stimano che il verso seguente:

. . . . . . l’Assio di cui
Non si sparge ne’ campi onda più bella,

debba molarsi per modo da leggere invece: l’Assio sopra il quale va a spandersi l’acqua limpidissima dell’Ea. Sicchè poi non sia la bella corrente dell’Assio che si diffonde sul suolo; ma bensì l’acqua dell’Ea che si frammischia con quelle dell’Assio.

 «Dopo il fiume Assio avvi Tessalonica, città che da prima fu chiamata Terme. La fondò Cassandro che la chiamò così dal nome della propria moglie, la quale era figliuola di Filippo d’Aminta; e vi trasferì gli abitanti delle piccole città di que’ dintorni, come a dire Calastra, Eneia, Cisso ed alcune altre. E potrebbe congetturarsi che fosse nativo di questa Cisso quell’Aufidamante menzionato da Omero, cui (dice) Cisseo suo padre allevò nella Tracia detta oggidì Macedonia».

 «La città di Berea giace alle radici del monte Berillio».

 «La penisola Pallene (sul cui istmo è situala Cassan-