Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/34

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26 della geografia di strabone

l’Umbria, quindi i Sabini e i Latini che fino a Roma abitano tutta la spiaggia. E questi popoli rispetto al fiume e ai Tirreni sono situati pel largo, fra loro pel lungo. Ascendono poi su pe’ monti Apennini dove questi avvicinansi all’Adria, primi gli Umbrii; dopo costoro i Sabini, ed ultimi quelli che occupano la provincia Latina, partendosi tutti dal fiume Tevere. Ora il paese dei Latini giace nel mezzo della spiaggia marittima che va da Ostia sino alla città di Sinuessa (ed è Ostia l’arsenale di Roma, presso a cui il Tevere scorre e si getta in mare), e si stende pel lungo fino alla Campania ed alle montagne sannitiche. La Sabina poi è fra i Latini e gli Umbrii, e stendesi anch’essa verso i monti Sannitici, ma più s’accosta a quella parte degli Apennini che sono presso i Vestini, i Peligni ed i Marsi1. Gli Umbrii sono fra mezzo alla Sabina ed alla Tirrenia, e si spingono fino ad Arimini ed a Ravenna oltrepassando i monti. I Tirreni finiscono ai piedi di quelle montagne le quali dalla Ligustica all’Adria si stendono in cerchio, movendosi dal proprio mare e dal Tevere. Ora dunque discorreremo di ciascuna di queste regioni, cominciaudo appunto dai Tirreni.

I Romani li dicono Etruschi o Tusci: ma gli Elleni li chiamarono così da Tirreno figliuolo di Ati che dalla Lidia mandò coloni in questo paese. Perocchè Ati (uno dei discendenti di Ercole e d’Omfale) avendo due figli, in un tempo di carestia e di sterilità, ne trasse a sorte uno, per nome Lido, e lo tenne presso di sè,

  1. Di questi popoli l’Autore farà menzione più sotto.