Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/40

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32 della geografia di strabone

fermando che a cagione del loro andare vagando e del fermarsi che facevano a guisa di uccelli dovunque il caso li avesse portati, gli Attici denominaronli Pelarghi1.

La maggior lunghezza della Tirrenia si dice che sia la spiaggia che corre da Luni ad Ostia per lo spazio di due mila e cinquecento stadii: e che la sua larghezza, dal mare fino alle montagne, è una metà di meno. Da Luni pertanto sino a Pisa v’ha più che quattrocento stadii: di quivi a Volterra duecento ottanta: da Volterra a Poplonio2 duecento settanta: da Poplonio fin presso a Cossa ottocento, o secondo altri seicento. Ma Polibio dice che questa distanza non giunge in tutto a mille e quattrocento trenta stadii3.

Fra’ luoghi qui mentovati, Luni è ad un tempo stesso città e porto; e gli Elleni la chiamano porto e città di Selene4. E la città non è grande, ma il porto

  1. Cioè: Cicogne.
  2. Di Poplonio o Populonio trovansi alcuni avanzi sulla penisola di Piombino. (Edit. franc.).
  3. Oltre alla differenza che si trova fra il calcolo di Strabone e quello di Polibio, gli Edit. franc. rettificano così queste distanze:
    Da Luni a Pisa st. 400
    Da Pisa a Volterra » 290
    Da Volterra a Poplonio » 270
    Da Poplonio a Cossa » 800
         o secondo altri 600

    1760
         od almeno 1560.
  4. Di Selene, cioè: della Luna.