Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
40 della geografia di strabone

Corografo poi dice che dalla Libia alla Sardegna il tragitto minore è di trecento miglia.

Dopo Poplonio è Cossa1, piccola città al di sopra del mare, fondata sopra un’eminenza che s’alza nel fondo del golfo. Sotto questa città trovasi il porto d’Ercole, ed ivi presso un lago marino; poi sulla sommità del promontorio imminente al golfo, è una vedetta pei tonni: perocchè questi pesci non vanno dietro soltanto alle ghiande, ma sì anche alle conchiglie d’onde si trae la porpora.

Navigando da Cossa ad Ostia si trovano alcune piccole cittadelle, come Gravischio, Pirgo, Alsio, Fregenia. Da Cossa a Gravischio si contano trecento stadii, e nello spazio frapposto è un luogo detto Regis-Villa. Raccontasi che questa fosse una volta la residenza di Maleoto pelasgo, il quale dopo avere in que’ luoghi regnato per qualche tempo sopra i suoi connazionali pelasghi, è fama che, partitosi di colà, venisse in Atene. E di questa tribù furono anche que’ Pelasghi che abitarono Agilla. Da Gravischio poi a Pirgo v’ha poco meno di cento ottanta stadii; ed a cinquanta stadii da Pirgo è il porto de’ Ceretani2. In Pirgo v’ha un porto d’Ilitia fondato dai Pelasghi, dovizioso una volta,

  1. Se ne veggono le rovine sopra una collina fra l’imboccatura del fiume Pescia e Porto Ercole.
  2. Notano gli Edit. franc. che le parole del testo potrebbero anche significare, essere Pirgo un porto de’ Ceretani a cinquanta stadii dalla loro città: Ἑστι δ᾽ἐπίνειον τῶν Καιρετανῶν ἀπὸ ν σταδίων.