Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/537

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro decimo 529

così gran numero di fatti storici mila fede degli scrittori più accreditati, qualche volta cadiamo in errore; ma ben è invece da contentarsi poichè raccontiamo in generale i fatti con più esattezza che non fu adoperata dagli altri, e v’aggiungiamo anche quelli che da loro furono tralasciati per non averne avuta contezza.

Del resto intorno ai Cureti raccontarne molte altre cose consimili alle già dette, le quali più o meno da vicino risguardano la storia degli Etoli e degli Acarnani. E per cominciare da quelle che vi hanno più stretta relazione, sono in generale consimili alle già dette: cioè che il paese ora denominato Etolia l’abitarono già i Cureti, e che poi, soprarrivati gli Etoli in compagnia di Etolo, i Cureti furono discacciati e costretti a ridursi nell’Acarnania. Dicesi inoltre che la Pleuronia fu abitata da’ Cureti, pei quali denominavasi Curetide; se non che essendo pervenuti colà gli Eolii se ne impadronirono discacciandone que’ possessori. Archemaco d’Eubea poi dice che i Cureti da prima abitarono Calcide; e che dovendo continuamente combattere a cagione della pianura di Lelanto, s’accorsero che i nemici studiandosi di afferrarli pei capegli ch’essi lasciavano crescere nella parte anteriore del capo ne li strascinavano, sicchè deliberaronsi di conservare anch’essi le chiome soltanto nella parte posteriore, radendo quelle dinanzi; per la qual tonditura (ἀπὸ τῆς κουρᾶς) si dissero Cureti1: e che poi si trasferi-

  1. II sig. De La Porte du Theil credette necessario, comin-
Strabone, tom. III. 34