Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/56

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48 della geografia di strabone


CAPO VII.


Descrizione del Lazio. — Sue antichità e suoi primitivi confini. — Sue città marittime e mediterranee. — Città del Lazio situate lungo le Vie Latina, Valeria ed Appia.


Di seguito alla Sabina sta il Lazio1, nel quale è compresa anche Roma con molte altre città che non appartennero al Lazio antico. Perocché gli Equi, i Volsci, gli Ernici, gli Aborigini (quelli almeno che abitano intorno a Roma) e que' Rutoli che occupavano l'antica Ardea, ed altre città maggiori o minori che stavano intorno ai Romani allorchè fu fabbricata primamente la loro città, si abitavano in borgate reggendosi con proprie leggi, senza essere punto ordinate in una sola nazione. Diecsi poi che Enea insieme col padre Anchise e col figliuolo Ascanio essendo approdato a Laurento vicino ad Ostia2 ed al Tevere, fondò su quella spiaggia una città a ventiquattro stadii dal mare. Latino re di quegli Aborigini che occupavan quel luogo dove ora è Roma, venuto ad Enea si valse di lui e de’ suoi come alleali a combattere i Rutoli a lui vicini che tenevano Ardea (da questa città a Roma si contano cento sessanta stadii); ed essendo rimasto vincitore, fabbricò quivi presso una

  1. Letteralmente la Latina; ἡ Λατίνη.
  2. Cioè: Vicino al luogo dove si fondò poi Ostia. — Notano poi gli Edit. franc. che se la città quì assegnata è Troja-Nova (Virg., lib. vii, v. 157) dovrebbe leggersi quattro stadii invece di ventiquattro.