Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/61

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro quinto 53

e però sebbene questi due popoli si reggessero con governi particolari e divisi, nulla di meno celebravano matrimonii fra loro, e le cerimonie religiose ed altri dritti civili cran comuni in Alba ed in Roma: ma essendo poi nata guerra., Alba fu distrutta fuor solameute il tempio; e gli Albani furouo dichiarati cittadini di Roma. Delle altre città circonvicine, alcune furono distrutte, alcune furono danneggiate per avere voluto negare ubbidienza ai Romani; ma altre invece ne furono ampliate dalla loro amicizia. Ora poi tutta la spiaggia da Ostia fino alla città di Sinuessa chiamasi Lazio, il qual nome si estendeva da prima sol fino al monte Circeo1. Rispetto alle parti in fra terra, una volta il Lazio non si allargava gran fatto; ma poscia si estese fino alla Campania, ai Sanniti, ai Peligni e ad altri popoli abitanti presso l’Apennino.

Tutto il Lazio è un paese felice e fertile, qualora se ne eccettuino piccole parti lungo la spiaggia del mare, le quali sono pantanose e insalubri come a dire il territorio degli Ardeati, e quello fra Anzio e Lavinio fino a Pomezia, e parte di quel dei Setini e del territorio intorno a Taracina ed al Circeo, oltre ad alcuni altri siti montani e sassosi. Pur nè auche questi sono del tutto salvatici e infruttuosi, ma somministrano o pascoli abboudanti, o produzioni che amano le paludi e le rocce. Così il Cecubo ch’è un territorio palustre, nondimeno produce una vile arborosa e di vino squisito.

  1. Monte Circello.