Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/84

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76 della geografia di strabone

falla esperienza che anch’esso può esser lasciato invecchiare. Così pure e la Campania ferace d’olio in tutta quella parte ch’è presso a Venafro e confinante colla pianura1.

Le città sulla marina dopo Sinuessa, sono Vulturno e poi Literno2 dov’è il monumento del primo Scipione soprannomato Africano; perocchè quivi consumò l’ultima parte della sua vita dopo avere lasciati i pubblici affari per l‘inimicizia di alcuni suoi concittadini. Scorre lungo quella città un fiume detto anch’esso Literno. Così anche il Vulturno ha il nome della città che giace sulla sua sponda, e scorre pel territorio di Venafro e pel mezzo della Campania. ‘

Appresso a queste si trova Cuma, antichissima fondazione de’ Calcidesi e de’ Cumei, e la più vecchia di tutte le città della Sicilia e dell’Italia. Coloro che guidavano quella colonia, Ippocle cumeo e Megastene calcidese, avevano pattuito che agli uni appartenesse la colonia, e gli altri le dessero il nome: d’onde poi ora la città nomasi Cuma, ma si suol dire che la fondarono i Calcidesi. Anticamente pertanto quella città fu in buono stato, e così anche tutto il campo detto Flegreo, sul quale si favoleggia che avvenisse quanto raccontasi dei Giganti; nè senza qualche motivo, per quanto pare, ma perchè quel terreno a cagione della sua fer-

  1. L’Autore ha già detto che Venafro era situata sopra una collina.
  2. Cosl gli Edit. franc. rettificando il testo che dice: Le città sulla marina dopo Sinuessa sono Literno, ecc.