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Burocrazia e fisco a Napoli tra XV e XVI secolo


A c. 241;:

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«La Summaria a li 22 de novembre 1554 fo portata ad regere in le case de lo olim principe di Salerno 25.1»

Decisioni e decreti della Sommaria sono continuamente riportati. Si fa spesso menzione del suo luogotenente, dei suoi presidenti e dei diritti e immunità di cui godevano 262.

Altrove, a c. 391;, in forma apoftegmatica si afferma:

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«La Camera non consulta excepto cose importune;»

oppure a c. 45:

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«A la Camera specta tutti li officiali de lo Regno fare stare ad sindacato et castigare chi ha colpato.»

A c. 371; è riportata una giusta decisione:

{{quote|Una [...] nave venendo de Venetia carica destinata per Bari, vi ventorum andò in lo porto di Bisceglia; e perché la nave faceva acqua et bisogna conciarse, discarricò; fo per la Camera provisto che detta nave quod vi ventorum et non voluntarie accessit et che faccia acqua et se bisognò conciare et che non havia incominciato ad vendere et per lo libro dello carricamento appareva per Bari, fo provisto che non pagassero fundico.

A c. 381; ritroviamo menzione del sistema con cui la Sommaria amministrava uffici e funzionari dipendenti:

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«Camera, solita est quando è dubio in declarare cunti, sole mandare ad pigliare li originali libri de li credenzeri et farese venire clause et siggillate in Camera.»
  1. Cfr. anche Repertorium, ce. 130; 342 e v: La Sommaria «se regeva in Capuana in lo anno 1444 [...], in 1466 [...], et in anno 1470 se regeva in lo Castello Novo».
  2. Cfr. Repertorium, ce. 19 sgg.: «Procuratores fìscales qui erant tempore Regis Alfonsi primi erant subdicti, videlicet: Pietro de Basintino, Ioan de Buesa, et Petra Salbundo procuratori fiscali et rationale della Camera et Petra Bolsino conservatore generale. A lo conservatore se deva sei thomola de sali, et a li procuratori fiscali quattro per uno [...], etiam appare lo sale se deva a li officiali de la Camera et se despensava del mese de septembro. Li presidenti et conservator del patrimonio, procuratore fiscale et rationale quale erano in Camera al tempo de Re Alfonso p°, et la quantità de lo sale se consignava per ciascuno officiale, in Comune VIP, f. 73, 1451; in lo quale tempo foro li subdecti officiale, videlicet: lo signore ColAntonio de li Monti locotenente, Ioan Olczina, Arnaldo Fonoleda, Marino Boffa, Goffredo de Gayeta, Antonio de Caruso, Aroni Cibo, Iacopo de Cilinis, Ioan Bellofiore, Giliforte de Ursa, Carlo Pagano, Lupo de Spero, Cicco Antonio Guidazo, Ioan Antonio Carrata, Hieronimo Miraballo, Michele et Iuliano Riczio, Angelo Scannasorci, Marino Sciavo, Ioan de Forma. Petra Busoldone conservatore generale del patrimonio et presidenti de la Camera [...] Aron Cibo genoese fo presidente in anno 1452 in tempo de Re Alfonso». Cfr. c. 20: «[...] lo presidente de la Camera gode la franchitia in vita et dapo’ morte [...]». Cfr. c. 20v: «De offitio, auctoritate et preminentia procuratoris fiscalis in Camera [...]».

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