Pagina:Delle biblioteche circolanti nei comuni rurali per Vincenzo Garelli.djvu/30

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edizioni accomodate all’operaio, vuoi pel prezzo, vuoi per la sostanza?

Il Consiglio provinciale scolastico di Vicenza, presieduto da quel degnissimo uomo che è l’illustre cav. Paolo Lioy, fra i primi suoi atti nel 1867 approvava una energica protesta contro quegli infami uomini che abusano della nobilissima arte, la stampa, per corrompere la gioventù e spingerla alle basse e turpi libidini, ristampando e diffondendo quelle molte oscenità di cui è pur troppo più ricca che non convenga la nostra letteratura.

«La diffusione dei libri osceni, per opera di venditori ambulanti, va prendendo ogni giorno proporzioni maggiori e tali, da seriamente allarmare quanti hanno sinceramente a cuore la popolare educazione. Mentre con tanto impegno e con tanti sacrifizi cercano gli onesti cittadini di snebbiare le tenebre dell’ignoranza nelle classi più derelitte; mentre nelle scuole serali e festive, insegnando a leggere al popolo, cercuno innamorarlo della istruzione, oh’è fonte di dignità e di moralità, quali sono poi i libri che vilissimi trafficanti offrono a prezzi disfatti a questo stesso popolo, ch’esce dalle nostre scuole? Sono le poesie di Baffo, le novelle di Battacchi, le turpitudini della Biblioteca galante, ed altri infami libelli, il cui solo titolo è una vergogna, le cui incisioni sono ispirate tra le orgie più schifose de’ lupanari.

«Non manca chi, illuso di potersi intitolare educatore del popolo, distribuisce alla folla periodiche pubblicazioni, nelle quali si invita l’artigiano e il contadino ad abbandonare la credenza della immortalità dell’anima; chiunque ama il suo paese, chiunque combatte ed agisce per vederlo grande, prospero, onorato, non può non temere, mirando che mentre egli si studia di sradicare dagli animi l’ignoranza, altri intanto lavori a sradicarne l’innocenza; men-