Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/176

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Percorsa poi che ebbe Serse la regione da me finora deseritla, passò in seguito in mesto ai due fortilizi dei Pieri.

Si badi bene che qui si parla della Nuova Pieria, che bisogna attentamente distinguere d&WAntica Pieria. Conciossiaché la primitiva sede dei Pieri fosse a settentrione della Tessaglia; e precisamente fra l’Olimpo, il corso dell’Aliacmone e il mare. Donde essendo itati essi cacciati, quando ì Macedoni protrassero i loro confini da quella parte, ripararono appunto là dove li trovò Serse, nella sua marcia, cioè, presso al paese degli Edoni, tra il monte Pangeo e il mar di Tracia. E, secondo ogni probabilità, i fortilizi di cui parla Erodoto, nel presente racconto, li costrussero i Pieri per assicurarsi da che nuovo assalta dei re macedoni.

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N. 19. 6^p^r| hi Tf,, iv TU) GcpMaiuj KÒXnui olKr||Li^vi), ÒTr’rii; xal 6 k^Xttoi; oOtoc; ti?)v iirujvu^iiriv? x£i (§ ’21).

A quella T^rma che ijiare sul golfo Termeo, il quale prendi appunto da essa il suo nome.

La città di Terma ( la quale ebbe una parte cosi notevole nella storia della spedizione di Serse} giaceva sulla spiaggia occidentale della penisola Calcìdica: e il golfo Termeo, in cui era chiusa, faceva precieu riscontro col golfo Strimonìco dall’altra parte. Nell’etA di Serse, Terma apparteneva già alla dizione macedonica: e in appresso poi cambiò il suo ontìco nome in quello doUa moglie dell’impei-atore Cassandro, cioè, in Tessalonica. Modernamente, infine, il luogo dova sorse Terma e Tessalonica, si chiamò, e chiamasi tuttavìa, Salonicchi.,

N. 20. 6(; CAEiò?) oCipiZIei X^prfn Tif)v Mut6ov£»iv te koI BoTTiailba, Ti^? fxouai TÒ itapà eàXoaaav oxfivòv xujp’ov iróXui; ’Ixvoi t€ koI. mUa (§ 123).

... il quale (fiume. \xio) separa la Migdonia dalla Bottiea. E là dove questa contrada più si restringe nella direzione del marij incontrano le. due città d’Iena e di Pella.

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La Migdonia e la Bottiea, qui menzionate da Erodoto, non potevano più avere certamente, ai tera()i di Erodoto, altro senso e valore’ che dì semplici espressioni geografiche, essendo già entrambe da uu pezzo politicamente scomparse; essendo già entrambe da un pezzo politicament« comprese nel nomo generale di Macedonia. A tal segno che ni) la Bottiea era più abitata dai suoi Bottiei, né la Migdonia dai suoi Rdoni. Ma i primi (quantunque di razza ellenica) erano stati cacciati dagli Argivi, tramutati in Macedoni, dall’antica dimora fra il Lidia e rAxìo, e respinti giù fiao a Olinto sul confine settentrionale della Pallene. 1 secondi dovettero cedere anch’essi alla prepotenza


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