Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/257

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


— 245 —

secondo; il secondo li consegna al terzo; e così i messaggi trapassano via via da una mano nell’altra, come fanno le lampade, nella festa, detta, delle lampade, io onor di Valcano (31). E tutto questo ordinamento e distrtbazion di corrieri, i Persiani, con una sola parola, lo chiamano angario.

99. Quando giunse a Susa il primo messaggio, il quale annunziava la presa di Atene per parte di Serse, tanta fu la soddisfazione e l’esultanza dei popoli, che cospargerò subito di mirto le vie, abbruciarono incensi, e a banchetti e tripudi gioiosamente si abbandonarono. Ma quando giunse invece il secondo avviso, l’ansia e la costernazione furono di natura che tutti si laceravano per disperati le vesti, e i pianti e gli ululati dei miseri non avevano mai fine, chiamando in colpa Mardonio di quello che era seguito. Né fu tanto il dolore delle navi perdute che mise i Persiani in questo tumulto, quanto la loro sollecitudine e l’amore per Serse. E questo stato di cose dorò nei Persiani infino a tanto che Serse, col suo ritorno, noQ riesci ad acquetarli.

100. Mardonio, dal canto suo, vedendo Serse afflittisBimo per la battaglia perduta, e avendo ragion di temere cbe meditasse una fuga: considerando inoltre fra se medesimo che gli farebbero pagare il fio della guerra consigliata contro la Grecia; e come sarebbe molto meglio che esso stesso prendesse arditamente in mano l’impresa, col fermo proposito di debellare la Grecia o di morire gloriosamente, siccome quello che aveva da un pezzo sollevato l’animo ai più grandiosi concetti: e sempre più risolvendosi a ritentare egli la prova dell’armi contro

i