Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/417

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l^le, Vili, 59; sua insolenza verso il medesimo, Vili, 61; Biga vergognosa. Vili, 94.

nehldi, Libi confinanti con l’Egitto, IV, 168; loro comi, ini.

ilone verso i mortali ritenuta sconveniente, VII, 136. to, figlio di Gordio, inconsapevole fratricida, è accolto e tetto da Creso, 1, 35; questi gli commette di vigilare sol uolo Ati durante una caccia, I, 41; Adrasto, errando un m, lo uccide, 1, 43; e per cordoglio uccide se stesso sulla ba di Ati, 1, 45.

ko, figlio di Talao e re di Sicione, V, 07; distene ne odia ^moria, e trasferisce in Menalippo il culto e le pompe fcnsacrate a lui, V, 67; padre di Egialeo, V, C8. Mo mare, IV, 33; V, 9; noto ai Focosi, I, 163. IIU d’oro caduti nella Scizia, IV, 5. ftdi Temono, Vili, 137.

■ figlio di Filippo o padre di Alceta, Vili, 139. B, figlio di Kchecrate, sposa Labda figlia del Bacchiade fione, V, 92; responso datogli dall’oracolo di Delfo a predella sua prole, ìpì.

\l’ingo di partenza delle naoij presso il golfo Maliaco, 4, 0; (l’ofide questo nome, VII, 193.

jborgo dell’Attica, IX, 73.

’ttft nella Pallone, VII, 123. vento cccessivaraenfe piovoso, II, 25.

Bua descrizione, IV, 41-44; suoi termini, IV, 17; deserta,

itale, sabbiosa, II, 32; seccbezza del suo clima nell’alta

i, II, 26; circumnavigata la prima volta dai Fenici, per imissiono di Neco re d’Egitto, IV, 42; e poi, per una na parte, da Sat.aspe, figlio di Teaspi, IV, 43. Vedi Libia. Uaca isola, IV, 169.

piomo egiziano abitato dai Calasirì, II, 166. nnone Pelopide, VII, 159; padre di Oreste, I, 67. Ite, figlia di distene, è dal padre destinata sposa al più fetlo fra i giovani greci, Vf, 12(5; alle sue nozze aspirano ci convenuti da tutta la Grecia, VI, 127; è concessa a jacle ateniese, figlio di Alcmeone, VI, 130; al quale parsce distene ed Ippocrate, VI, 131.

■te, figlia d’Ipocrate, si marita a Santippe e ne genera icie, VI, 131.

sii» di. \.licariiasso, vincitore no’ giuoclii in onore di Apollo opico, 1, 144; in dispregio della pia usanza antica, non sacra al dio il tripode di bronzo, tèi.

finitimi degli Sciti, IV, 49, 100; loro costumi, IV,

(si rifiuf.aao d’entrare in lega con gli Sciti per resistere giani, IV, 119; impediscono le rappresaglie degli Sciti il proprio territorio, IV, 125.

f, figlio di Ercole e di Echidna, IV, 10.