Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/47

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a combattere contro la Grecia, e mi guido dietro i figlioli e i fratelli e i famigliari e gli amici, tu hai l’ardire di farmi motto di un figlio tuo, il quale, come mio servo, ha strettissimo obbligo di seguitarmi insieme con tutta la tua famiglia e colla tua moglie insieme? Ma tu fa bene questa ragione; che è negli orecchi degli uomini la sede propria dell’animo: onde, se ascoltiamo buone cose, ci riempiamo tutti di allegrezza; e se le ascoltiamo invece contrarie, ci gonfiamo di sdegno. Infino a tanto però che tu mi compiacesti con degne opere, e altrettante me ne promettesti, non potrai certo vantarti che il re si sia lasciato avanzare nella gara dei benefici, Ma ora che sei divenuto cosi riottoso e insolente, avrai il merito che si addice al tuo operare, quantunque in grado molto minore del convenevole, Perchè tu, e gli altri quattro tuoi figlioli, conserverete tranquillamente i miei doni ospitali; e tu pagherai il tuo delitto colla vita di quel solo figlio che più ti preme. E posciachè Serse ebbe risposto in questa maniera, comandò incontinente a quelli de’ suoi ministri che erano deputati a cotali offici, di andare in cerca del primogenito di Pitio, e di dividerlo in due; distribuendone lo stracciato corpo parte a destra e parte a sinistra della via. L’esercito doveva passare in mezzo.

40. Ed eseguito che fu il fiero comandamento, l’esercito infatti traversò per quel mezzo. Precedevano i giumenti colle bagaglie, e dietro veniva una grossa moltitudine composta di tutte le nazioni suddite al re di Persia: non però le une dalle altre ordinatamente distinte, ma senza regola mescolate e confuse. Detta moltitudine costituiva più che la metà dei seguaci di Serse; e fra essa