Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/140

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114 NONA

Dall’ombrò istcsse il’nuovo di rinasce *
Sorgono gli astri, e a tramontar sen vanno
135Per risorgere ancor de’ Cieli il corso;
Segue la Terra, e soffre il freno istesso.
Ecco che a noi sen vien tutta brillante
La più calda stagion: scintille, e raggi
Vibra dal volto 1 suo: sovra i ridenti
140Prati s’avanza, e col suo pie di fuoco
Disperge i fior, da cui l’etere beve
Il balsamico umor. Scolora intanto 5
Manca delle sue guancie il sangue acceso,
E del pallido autunno offre l’aspetto.
145Resta dell’onor suo priva la vite.
Già l’autunno invecchiò; ne più si mira
Che il decrepito verno, a cui le brine
Cuopro.no il volto, e le nevose chiome.
Ei vien sii i nembi, e le tempeste assido,
150E d’usbergo di gel cinto, ed armato
Il vacillante autunno urta, discaccia,
E spoglia il suol delle sue poma aurate v ■
Il crudo orrido veglio a poco a poco
Il suo furor depone, t; già la bella
155Primavera gentile a noi ritorna *
A noi la guida co* suoi dolci fiati
Zeffiro grato, e col suo riso imprime
Alle create cose il primo il vago; *
Vigor di gioventù. Questa deM’anno’
160Fermando il cerchio, la stagione estiva
Chiama già Febo dalla reggia ardente,
Perchè pronta incominci il corso usato
Per produr nuovi fior tutto languisce;
Della ruota ogni punto all’altro è guida %
165Ogni punto discende, e poi risorge •
Ogni dellanmateria o modo, o forma
Manca sol per vestir forma novella •
La vita, ovunque dalla stessa morte
Nuovamente prodotta, in questo tutto
170Circola, e sempre con egual misura
Deir universo intero empie la massa.