Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/327

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NOTTE. 301

180Triplice Sol, che ad ogni ben dà vita,
Sai dell’anima, Sol, che non tramonta!
Gran Nume Unico - Trino, il nome tuo]
Non può lingua ridir: non v’ha pensiero,
Clic comprender ti possa. Ogni grandezza ’
185In grandezza sorpassi: assai migliore
Sei dell’ottimo ancora, -e vince assai
La clemenza maggior la tua clemenza.
Disvela adunque a .me, Monarca eterno 9
Ove abitar tu suoli, ove il soggiorno
190Del mio benefattor scorgere io possa»
Immergermi degl’io ne’ cupi abissi? (
Chiederti deggk> al Sol? Forse que’ venti * *
Che fremono rabbiosi, a me diranno
Ove chi li citò cercare io debba?
195Sei tu, ch’io sento, allorché mugge il tuono?
Ovver su’ nembi assiso, alle tempeste .
Di trarre imponi il tuo fiammante c&rro
Con quel fragor, che terra e cielo assorda?
Ma che dissi? E da me sì lungi è Dio?
200Bestemmia io pronunziai . Mortali, ©r meco
Prostratevi sul suolo f egli è presente,
E chiuso entro il suo sen, sne v lodi io canto,
Altro il Mondo non è che ira punto solo
Del trono u’ siede Tioeffabil Nume
205Che con un guardo sol creò natura,
E l’ombra del suo traccio or la sostiene
S’ei sospenda un istante il suo sorriso,
In pplve si risolver assortò .ci -vede
Ciò che più s’erge in un profondo abisso,
210E la sua marr gli spazj immensi abbraccia
Ma ehi son io? É non: riceve oltraggia
Da’ trasporti d’un fragile vivente
D 5 un Dio la maestà? Se l’noni eapace
Fu reso d’ammirar l’opere scie,
215E. fia, che ardisca ancora, ei che ptiò dirsi
D’angustissimo Mondo infima parte,
Balbettar nella polve in fioca voce
Del gran Nume le lòdi? E dove mai