Pagina:Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse.djvu/37

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gente, le quali, poste a contatto del regolo su cui scorrevano, non potevano uscire dalla direzione loro. Ogni carro era condotto da un cavallo.

Facilmente usati, i panconi di legno si ricoprirono con lamine di ferro, onde, oltre alla maggiore durata, s’avea il vantaggio di rendere l’attrito meno sensibile, quindi più facile e più celere il tiro.

Nel seguito ai panconi coperti colle dette lamiere ferrate sostituivansi spranghe in ferro fuso, poggiate sopra pezzi di pietra o di legno confitti nel suolo a giusta distanza l’uno dall’altro, ed ecco le ruotaje in ferro.

Ma finché il mezzo di locomozione riducevasi alla trazione de’ cavalli, ottenevasi bensì il vantaggio di condurre pesi maggiori con risparmio di tempo, ma era pur sempre limitata la velocità della condotta, ossia del trasporto.

Questa velocità solo si ottenne quando all'opera dei cavalli sì giunse a sostituire la portentosa azione locomotrice del vapore.

I primi saggi fatti al proposito nel 1770 con carrozze lanciate su vie ordinarie non corrisposero all’aspettativa, perchè non erasi trovato il modo di dirigerle e di fermarle a piacimento.

Introdotte successivamente alcune modificazioni, e fatti certi miglioramenti relativi, i signori Trevitick e Vivian, inglesi, posero in movimento una locomotiva su d’una sezione a ruotaje piane della strada ferrata Taff-Vale, e propriamente presso Merthyr-Thydvil, con meccanismo atto a dirigerne ed arrestarne il corso, trascinando un seguito di carretti contenenti dieci tonnellate di ferro ed un buon numero di persone con una velocità di cinque miglia all’ora.

Ma una falsa idea inceppò ulteriormente il perfezionamento delle locomotive. Credevasi che l’adesione delle ruotaje fosse sufficiente solo per assicurare il movimento progressivo della macchina nelle strade orizzontali, o quasi orizzontali; e che avrebbe offerta una resistenza tale da far sì che le ruote scivolassero e girassero intorno a sé stesse, senza procedere innanzi, qualora si volessero ascendere piani inclinati alquanto ripidi, o rimorchiare pesi assai gravi. Molti furono i tentativi per