Pagina:Delle strade ferrate toscane e del migliore ordinamento di esse.djvu/10

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parziale di un borgo, di una città o di uno stato, ma a quelli della maggior parte possibile della terra. Noi non potremo apprezzare i vantaggi immensi delle strade ferrate finché ci terremo all’idea gretta del municipio, o dello stato; ma quando, slanciati nell’avvenire, le vedremo circuire la faccia della terra. Allora, solo allora potremo ravvisare l’immensità del benefizio che la Provvidenza ha posto nelle nostre mani, e potremo conoscere se l’uso di questo benefizio, che al presente facciamo, fosse il migliore. Se noi consideriamo, per esempio, le sole strade italiane attivate da una estremità all’altra della Penisola, ci daranno una idea della loro importanza locale; ma se le consideriamo unite a quelle della Francia, della Germania, o per queste alla rimanente Europa da una parte, dall’altra mediante una navigazione di vapori unita all’America e all’Asia, per non dire all’Affrica, ancora ardente nutrice di mostri, e alla remota Australia; allora comprenderemo l’immenso avvenire che noi andiamo schiudendo ai posteri nostri. Intendiamo bene che «Primo prossimo è se medesimo», dice l’egoismo; e che bisogna pure rispettarlo; ma se col dovuto rispetto si può estendere la nostra vista più lontana dell’ombra del nostro corpo, è utile, anzi necessario, non frapporgli una benda.

«Pensiamo per noi», dicono più dei nove decimi di coloro che si muovono su questo oscuro pianeta; e, con carità veramente fraterna, lo fanno: ma possono dire e fare altrettanto i governi? no: che se volessero fare dello stato un tempio a quest’idolo, bisognerebbe ricingerne i confini di mura insormontabili, e, a somiglianza dei Chinesi di poco fa, sdraiare i comodi cittadini a fumare la pipa dell’oppio, e lasciare i poveri ad aspettare la manna celeste, o a scannarsi a centinaia fra loro, perchè non aumentasse troppo la popolazione. Ma il «Pensiamo per noi», onestamente inteso, e in senso più largo dello stretto egoismo, è la principal molla della universale prosperità. Procurando il benessere di tutti, si procura anche il nostro, essendo in quello com-