Pagina:Descrizione della patria del Friuli.djvu/26

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Intrate che ha la comunita dela Terra de Udene.


Datio del vino qual se sol affitar comunemente..... duc. 1700
Datio dela carne qual se suol affitar....................... » 500
Datio del pan qual se suol affitar........................... » 250
Datio dela grassa qual se suol affitar..................... » 130
Datio dela scorta qua se suol affitar....................... » 170
Datio del pesse qual se suol affitar........................ » 80
Datio dela draparia qual se suol affitar.................. » 80
Datio del ferro qual se sol affitar........................... » 25


Monasterii che sono in dicta Terra.


Chiesia mazor la quale e governata da un bel et religioso capitolo de canonici gli quali sono prebende N.° 26 1 che valeno sottosopra cercha duc. 60 2 al anno e assai bella chiesia ben fornita de apparati et fra le altre sue belle cosse

  1. Prebende n. 26. Vi erano ventisette prebende canonicali, ora non rimangono che dodici.
  2. Assai bella chiesia. Il duomo, di cui qui parla il Sanuto, fu eretto fino dal 1366. Posteriormente a lui, cioè nel secolo XVII, a spese de’ Conti Manin si rinnovò il coro; e la città nel 1746 riformò tutto il rimanente. L’interno del duomo di Udine, nella forma in cui era a’ tempi del Sanuto, vedesi intagliato in foglio reale da Girolamo Porro nel 1596 all’occasione che Francesco Barbaro patriarca di Aquileja tenne il primo Concilio provinciale aquilejese in esso duomo il 20 ottobre di quell’anno.