Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani I.djvu/121

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— 113 — A. 1832

spedizione, rimanendo quella della prima unicamente ed esclusivamente nel forte, restituendo tutti gli oggetti presi, che erano proprietà del governo pontificio; i liberali così detti, che si erano adunati in gran numero in Ancona, s’imbarcheranno anch’essi coi Francesi, la città sarà presidiata dai carabinieri pontifici, dei quali partirà di qui stanotte un forte distaccamento. Si dice poi che in Ancona vi sarà un pro -Legato secolare. Tutto questo pare sia conseguenza di una convenzione.

Giovedì 26. — Oggi, in seguito di permesso da me domandato al cardinale Segretario di Stato ed ottenuto, ho ricominciato a ricevere dalla posta il Journal des Debats.


MAGGIO


Venerdì 25. — Si sente da Ancona che il gonfaloniere di quella città per nome Bordoni è stato proditoriamente ucciso di notte con vari colpi di pugnale: v’è chi aggiunge essere anche stati feriti due preti.

Martedì 29. — Ieri si adunò il consiglio di guerra per giudicare D. Sigismondo Ruspoli riguardo alla capitolazione da lui fatta colla truppa francese per la fortezza di Ancona. La decisione resta sin qui nel più alto segreto. Nella notte di Sabato e Domenica scorsa fu gettato dal mare sulla spiaggia di Palo verso Maccarese un grossissimo pesce cetaceo già morto, quale non si sa bene se sia balena o di altra specie.

Mercoledì 30. — Ad Ancona dopo il gonfaloniere è stato ucciso nello stesso modo un commissario di polizia per nome Magolotti. Lo spirito d’insurrezione, che varii giorni fa erasi manifestato fra i lavoranti di campagna della tenuta di Torrimpietra ed altri di quelle parti, col motivo della cattiva qualità del pane, che loro si dava dal Merolli affittuario di Torrimpietra (e che realmente fu riconosciuto pessimo oltre ogni credere), ieri ed oggi si è riprodotto nelle tenute di Lunghezza, Pantano e Terranova pure tra i bifolchi, i quali pretendono con violenza aumento di salario oltre il convenuto, e riuniti in qualche numero minacciavano, dicesi, anche di venire a Roma. Si crede di sapere che qualche emissario istigatore abbia percorsa la campagna eccitando questa gente ad ammutinarsi.

Giovedì 31. — Questa mattina circa le sei di Francia il