Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani I.djvu/143

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— 135 — A. 1837


APRILE


Sabato 1. — Da vari giorni circola una profezia, venuta, si dice, di Francia, la quale predice che nella giornata di domani Roma soffrirà un grandissimo disastro, chi dice di innondazione, chi di terremoto, chi di pioggia di fuoco ecc. ecc.

Lunedì 17. — Corre voce, che in seguito di nuovi casi di cholera accaduti a Napoli sia stata contromandata la remozione del Cordone Sanitario, che si pensava togliere in questi giorni.


MAGGIO


Martedì 23. — Oggi è uscito un Editto della Segreteria di Stato con cui si annunzia che viene permesso l’introduzione del granturco dall’estero senza dazio, e si accorda il premio di baiocchi 50 per ogni nibbio di grano che perverrà dalla Marca e dalla Legazione; si annunzia altresì che si è ordinato lo spaccio del pane ordinario al prezzo di due baiocchi la libbra. Queste misure sembrano prodotte dalla impressione, che fecero nell’animo del Papa le grida di molti abitanti di Borgo in occasione che uscì mercoledì scorso per andare a far visita al Cardinale Lambruschini a Monte Cavallo, Il timore a Palazzo pare sia grande. Si dice che ad Albano vi sia accaduto del rumore pure a cagione del prezzo del pane, e della mancanza del lavoro, ma non si sa bene di qual gravità sia stata la cosa. In altri paesi della provincia sono accaduti tumulti del medesimo genere.

Venerdì 26. — Ieri notte furono spediti 50 Dragoni a Frascati, ove era accaduta qualche sommossa simile a quella d’Albano per la stessa ragione o pretesto, e se ne temeva di peggio. Anche a Monte Porzio fu spedita da Frascati porzione della forza per reprimere qualche movimento simile.

Sabato 27. — Questa mattina in molti forni si è cominciato a vendere il pane ordinario alla ragione di 2 baiocchi la libbra. Non si sa se, e quando compensi il governo a questi fornari. Sono state tradotte in Roma diverse persone arrestate in seguito dei tumulti di Albano e di Frascati.

Domenica 28. — Oggi essendosi sparsa la voce che si sarebbe fatta nuovamente la distribuzione di pane nel cortile