Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani I.djvu/155

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 147 — A. 1839


Martedì 19. — Ieri sera tra l’un’ora e le due di notte italiane, nell’Ospizio di S. Michele a Ripa rovinò un grande arco della cucina che sosteneva l’infermeria delle donne vecchie, che rovinò in conseguenza anch’esso rimanendovi morte due di esse, che erano in letto; ed essendo caduta anche porzione del muro esterno, che guarda verso l’orto dei frati di S. Francesco a Ripa, vi restò sepolta sotto le macerie una povera donna vignarola che vi si trovò a passare col marito ed un figlio, quali rimasero illesi; essa fu estratta viva dalle rovine, ma morì alcune ore dopo all’ospedale della Consolazione dove fu trasportata. Si assicura che ieri mattina il capo mastro muratore di casa predicesse l’imminente disastro; ma che chiamato l’architetto del luogo pio Poletti, assicurasse non esservi alcun pericolo.


MARZO


Giovedì 21. — Questa mattina è seguito l’innalzamento della nuova campana di Monte Citorio, il di cui peso, per quanto si dice, ascende ad ottomila e qualche centinaio di libbre. Prima d’innalzarla è stata benedetta solennemente da Monsignor Piatti viceregente, al quale effetto è stato eretto un altare addossato alla Guglia della piazza, ricoperto di tende e parati. L’elevazione si è fatta in venticinque minuti, circa di tempo, non compreso l’adattamento nel campanile, coli’ opera di argani collocati dentro il cortile del palazzo, e serviti dai forzati.


APRILE


Giovedì 11. — L altro giorno D. Michele Re in partibus di Portogallo passando con due di compagnia a cavallo per la macchia di Nettuno verso Carroceto fu fermato da alcuni malviventi, che lo fecero porre colla faccia in terra e gli presero lo schioppo, una cinquantina di scudi che aveva in dosso, e, si dice, anche un orologio.


MAGGIO


Lunedì 13. — Questa mattina di buon’ora è morto il Cardinale Fesch, la di cui salute era disperata da molto tempo per