Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani I.djvu/183

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— 175 — A. 1846

Martedì 19. — Oggi si è saputo che M. Arbau domenica alle 9, 30 della sera discese in un villaggio del Regno di Napoli denominato Castel S. Pietro, vicino al confine, di dove ieri era passato a Rieti ricevuto in casa da questo stesso Sig. Olivetti, che lo accolse in occasione dell’altro volo.

Mercoledì 20. — Oggi è tornato a Roma M. Arbau. Il villaggio di Castel S. Pietro, o Borgo S. Pietro, è distante 24 miglia da Rieti verso l’Aquila, lo spazio da lui percorso in tre ore si può calcolare a circa 75 miglia. L’introito lordo è stato di scudi 1533 e rotti.

Giovedì 28. — Concordano tutti le voci in assicurare che il Papa da ieri è senza febbre.

Venerdì 29. — Il Papa ieri sera soffrì un ritorno della febbre, e gli è comparita una risipola alla gamba, ove ha la piaga. Benchè sin ora il male non abbia aspetto allarmante, la circostanza della gravissima età dell’infermo fa stare in apprensione.

Sabato 30. — Lo stato di salute del Papa continua ad essere piuttosto minaccioso, giacchè la febbre non lo abbandona mai (e qualcuno dice che sulla sera, ora nella quale suol far risalto, si osserva qualche difficoltà di respiro) e la risipola si astende molto sulla gamba, ed anche sino alle parti superiori della coscia, ove già esistono dei gonfiori abituali.

Domenica 31. — Il Papa nella notte scorsa ha avuto un risalto di febbre, per cui è stato più inquieto, ed ha voluto 1 comunicarsi. Nel corso della giornata non pare vi sia stato aggravio nè della febbre, nè della risipola, quale sin qui fa il suo corso regolare.


GIUGNO


Lunedì 1. — Il Papa ieri sera cominciò a peggiorare fortissimamente, essendosegli caricato il petto, ed il tracollo è andato precipitosamente sempre crescendo nella notte, talmente che questa mattina alle 13,15 italiane (ossia 9,15 di Francia) è passato all’altra vita, assistito dal Card. Lambruschini, in assenza del Card. Castracani Penitenziere, e dal P. Proia Sotto - Sagrista. Il Card. Patrizi Vicario è arrivato pochi minuti prima che spirasse. L’ordine di recitare la colletta Pro Pontifice infirmo