Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/102

Da Wikisource.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
A. 1849 — 102 —

un colpo di stile alla gola; quale fortunatamente, in grazia della resistenza della cravatta, non fu mortale e la ferita è senza pericolo.

Mercoledì 12. — La crisi, di cui si crede minacciata la Banca Romana, ha dato e dà in questi giorni molto da parlare. Pare che il Governo abbia risoluto di non riconoscere il di lei credito per l’imprestito fatto al Governo Repubblicano, e che ascende oltre al milione di scudi. Gli azionisti reclamano altamente.

Sabato 15. — Questa mattina è uscita una notificazione della Commissione Governativa di Stato, in cui si annunzia il concambio dei biglietti della Banca con quelli del Tesoro alla pari e vi si dice espressamente che il Governo pontificio non riconoscendo il prestito fatto alla Repubblica, intende di rivalersene sui capitali della Banca, incaricando una Commissione (che è nominata) a liquidare gl’interessi della Banca stessa.

Domenica 16. — Nella notte scorsa alla Chiesa di Aracoeli è stata rubata la Pisside con le particole ed i voti di argento appesi all’altare di S. Antonio. — La Commissione deputata a presiedere al deposito e concambio dei biglietti della Banca è composta di Mons. Mertel, Principe Barberini, March. Potenziani e D. Pietro Odescalchi sin qui Commissario del Governo presso la Banca stessa.

Martedì 18. — Oggi si è pubblicata una Notificazione del Municipio, con cui, per le urgenze del medesimo, e segnatamente per le spese del casermaggio, s’impone una sopratassa di 15 centesimi sull’importare della Dativa dei fondi rustici e urbani, un paolo di più sulla gabella del vino, una tassa sui liquori spiritosi e si raddoppia la tassa delle acque.

Sabato 22, — Va partendo da Roma il 21° Reggimento francese per andare a Civitavecchia ed imbarcarsi per l’Africa.

Mercoledì 26. — Questa mattina si è adunato di nuovo il Consiglio delle Guardie Nobili1. Cinque dei prevenuti sono stati giudicati e gli altri lo saranno in altre sedute.


  1. Era il Consiglio militare, convocato una prima volta nel dì 10 Dicembre, per giudicare le condotta tenuta da alcune di queste nelle passate vicende politiche.