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| A. 1848 | — 14 — |
tatevoli al fine suddetto. Il che già hanno cominciato ad eseguire.
Sabato 26. — Oggi è cominciato il Carnevale. Le novità introdotte dappresso al nuovo stabilimento del Municipio sono le seguenti. Questa mattina il Principe Corsini Senatore in uniforme civica, circondato da vari individui di quella milizia, è andato a fare l’ispezione ai palchi del Corso, come faceva il Presidente delle strade. Oggi poi, in luogo del Governatore il Card. Altieri, Presidente di Roma e Cormarca, è andato in gran treno, scortato da Civici e Pompieri, percorrendo tutto il Corso, ad assistere dal solito locale del palazzo di Venezia, e lo stesso ha fatto dopo il secondo sparo il Senatore e tutti i Conservatori, collo stesso accompagnamento, e preceduto dai Pali portati dai così detti Fedeli a piedi (e non a cavallo come per il passato, nè ieri furono portati in giro come al solito) e la mossa è stata data da uno dei Consiglieri Municipali deputato ai pubblici spettacoli. L’atto di sommissione degli Ebrei è stato quest’anno abolito[1].
MARZO
Venerdì 3. — Tutt’oggi si è stato in continuo ondeggiamento sulle notizie della rivoluzione di Parigi del giorno 22 del mese scorso e seguenti, e questa sera finalmente si è avuto quella inaspettata, che dal giorno 26 dappresso l’abdicazione del Re era stato proclamato il Governo Repubblicano. — Oggi si è pubblicata una Notificazione di Mons. Pro-Tesoriere Ministro delle finanze, in virtù della quale ed in attenzione di una riforma del sistema monetario pontificio, le monete di 5 franchi del valore di baj. 92 sono portate a quello di baj. 93, e i così detti Napoleoni d’oro da scudi 3,71 a scudi 3,72 ed in proporzione le loro frazioni.
- ↑ L’Università degli Ebrei ogni anno doveva inviare tre rappresentanti a prestare omaggio ai Conservatori ed al Senatore di Roma nelle ore pomeridiane del primo Sabato di Carnevale. L’atto umiliante venne abolito da Pio IX col Motu-proprio del 1° ottobre 1847. Vedasi a questo proposito: Luigi Pompili - Olivieri. - Il Senato Romano - Roma 1886 - vol. II pag. 49-50.