Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/49

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— 49 — A. 1848

già comandata dal Defunto che si trova in Roma, da tutta l’Ufficialità di ogni arma, da due plotoni ciascuno di 6 battaglioni civici, dai Circoli.

Sabato 19. — Questa mattina nella chiesa del Gesù si è fatto il solenne funerale al Colonnello del Grande, con tutti gli onori militari e coll’assistenza di tutta l’ufficialità di tutti i corpi dell’alto Consiglio, del Consiglio dei Deputati, del Municipio ecc.; Mons. Lucciardi ha pontificato. — Par sicuro che il conte Lovatelli pro-legato di Ferrara sia stato nominato Ministro delle Armi in luogo del Generale Latour, che non ha accettato l’impiego.

Domenica 20. — Questa mattina sono ritornati il Principe Corsini ed il Conte Guarini dalla loro missione, e si dice abbiano riportate dal Generale Welden assicurazioni della intiera evacuazione (già quasi del tutto effettuata) dello Stato pontificio, e di nessuna altra occupazione per l’avvenire. Non si sa se si esige in reciprocanza alcuna condizione dal nostro Governo.

Martedì 22. — Si sente che l’Imperatore d’Austria colla famiglia sia partito agli 8 corrente da Innsbruk per ritornare a Vienna.

Giovedì 24. — È oggi voce comune che Lovatelli non abbia accettato il Ministero delle Armi.

Sabato 26 — L’alto Consiglio ed il Consiglio dei Deputati sono stati prorogati al 15 del futuro novembre. La relativa ordinanza è stata recata stamattina ai due Consigli dai Ministri dì Grazia e Giustizia e dell’Interno.

Martedì 29. — Da Bologna si sente che si continua lo stato d’inquietudine per parte dei così detti Corpi franchi quali si dice abbiano voluto il cangiamento dei membri del Comitato, e l’arresto del Colonnello Zuccheri dei Dragoni.

Mercoledì 30. — Le notizie da Bologna non sono ancora rassicuranti sul ristabilimento della tranquillità, — Livorno è in istato di piena insurrezione. — La truppa è stata disarmata e rinchiusa; si è formato un governo provvisorio sotto il titolo di Comitato di pubblica sicurezza ecc. ecc.

Giovedì 31. — A Bologna niente di nuovo in meglio. — Livorno continua sempre nello stesso stato dì dichiarata indi-