Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/60

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A. 1848 — 60 —

Lunedì 11. — Questa mattina il Consiglio dei Deputati ha deliberato che si formi una Giunta di Stato, che faccia le funzioni del potere esecutivo sino a che il Santo Padre non ritorni o destini persone a rappresentarlo. L’Alto Consiglio ha sanzionato tal deliberazione. Non sono ancora formalmente nominati i componenti la Giunta, ma si assicura che saranno il principe Corsini, il senatore di Bologna e il Gonfaloniere d’Ancona. — La nostra Gazzetta annunzia l’abdicazione dell’Imperatore d’Austria in favore dell’Arciduca Francesco Giuseppe figlio del suo fratello.

Martedì 12. — Questa mattina è arrivato il Generale Garibaldi, e questa sera, essendo andato al Circolo Popolare, è stato ricondotto a casa con applausi.

Domenica 17. — Questa sera si è fatta una dimostrazione del Circolo Popolare, si dice, anche a nome dei Circoli delle Provincie, onde ottenere la formazione di un’Assemblea Costituente, per rifondere lo Statuto dato dal Papa. Un gran numero di gente si è recato prima all’abitazione del Generale Garibaldi, poi al Quirinale ove il Ministro ha promesso di presentare domani la petizione al Consiglio dei Deputati, ove si è data appuntamento per un’ora pomeridiana.

Lunedì 18. — La dimostrazione popolare, che doveva farsi al Consiglio dei Deputati questa mattina, non ha avuto luogo, e la petizione relativa alla Costituente sarà presentata da una Deputazione.

Martedì 19. — Dopo mezzo giorno ha battuto la Generale in tutti i Circondari della truppa Civica che ha preso le armi, ed ha stazionato, oltre che al Quirinale in varie altre piazze. Sembrava che ciò fosse all’oggetto di mantener l’ordine, in occasione che il circolo Popolare doveva andare a presentare un nuovo più pressante indirizzo al Ministero per la Costituente, come anche per ottenere l’allontanamento di molti individui esteri che passano per perturbatori della pubblica quiete, un drappello dei quali, che verso sera tornava da Montecavallo con una bandiera, è stato fischiato, attaccato e disperso dal popolo. La Guardia Civica è rimasta sotto le armi sino alle io della sera, e per quanto si è saputo, essa è stata