Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/77

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— 77 — A. 1849

colle stampe la Costituzione della Repubblica Romana che dovrà discutersi e votarsi dall’Assemblea Costituente.

Giovedì 19. — Oggi si è tornato a fare la votazione per r elezione dei Consiglieri Municipali; giacchè domenica gli elettori non furono in numero. — Tutti gli abitanti del palazzo Quirinale hanno ricevuto l’intimazione di sloggiare nel termine di 4 giorni.

Domenica 22. — Questa mattina per solennizzare il Natale di Roma, sulla Piazza di S. Pietro ha avuto luogo una gran rivista della truppa, di tutte le specie, che si trova in Roma, civica, artiglieria, carabinieri. Questa sera è stato illuminato il Colosseo anche con fuochi di bengala, ed il Campidoglio, con orchestra ecc.

Lunedì 23. — È dichiarata sciolta anche l’amministrazione cointeressata dei Tabacchi, che andava unita a quella del Sale, e d’ora innanzi si ritirerà per conto del Governo.

Martedì 24. — Sulla sera è arrivata una staffetta, spedita in gran fretta da Civitavecchia, portante (si dice da molti) la notizia della comparsa avanti quel porto di una spedizione francese, e dello sbarco incominciato di un certo numero di truppe. Altri sostengono che non si tratta sin qui che dell’arrivo colà di qualche ufficiale francese latore di un manifesto. L’Assemblea Costituente si è adunata questa sera e si è dichiarata permanente.

Mercoledì 25. — Questa mattina si sono adunati alla piazza del Popolo tutti i circoli, e di lì si sono recati all’Assemblea a Palazzo della Cancelleria. — Circolano due proclami uno del Generale Oudinot; comandante la spedizione francese venuta a Civitavecchia, l’altro del suo Aiutante, Capo dello Stato Maggiore. Sullo sbarco della truppa, come pure su tutto ciò che accade a Civitavecchia, il pubblico manca di notizie accertate.

Giovedì 26. — Verso sera è stato affisso un decreto dell’Assemblea, con cui, in seguito di nuove spiegazioni ricevute dal Generale francese (a cui era stata mandata una deputazione di due membri dell’Assemblea stessa) si ingiunge al triumvirato di respingere la forza, con la forza, ed in conseguenza di ciò