Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/49

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come prima. Il vecchio le stava sempre innanzi ritto ed impassibile.

— Sto meglio, caro Gianni, diss’ella; sì, mi sento rimessa.

Gianni! e mentre parlava a questo che le stava vicino da un lato, si volgeva verso il vecchio straniero come se parlasse a lui!

Smarriva ella la ragione?

— Fu una visione, caro Gianni, una specie di scossa, un non so che apparso ad un tratto dinanzi i miei occhi. Non so dirti che fu, ma infine ora è passato, interamente passato.

— Sono felice che sia cosi, mormorò Tacleton girando l’occhio indagatore attorno alla stanza. Vorrei solo sapere che cosa è passato, e da qual via? ehi! Caleb, vieni qui; chi è colui da’ capelli bianchi?

— Non lo conosco, signore, sussurrò Caleb. In tutta la mia vita giammai lo vidi prima d’ora. Bella figura per uno schiaccianoci; sarebbe un modello nuovo: con una vite abilmente nascosta sotto l’abito e che facesse muovere le mascelle sarebbe impagabile.

— Non è abbastanza brutto, disse Tacleton.

— Se ne potrebbe anche fare un portafiammiferi, osservò Caleb assorto in profonda