Pagina:Dieci lettere di Publio Virgilio Marone.djvu/72

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C O D I C E   N U O V O

D I   L E G G I   D E L   P A R N A S O   I T A L I A N O

Promulgate e sottoscritte da Omero, Pindaro,
Anacreonte, Virgilio, Orazio, Properzio, Dante,
Petrarca, Ariosto, ne’ Comizj Poetici
tenuti in Elisio.


I.

NOn si mettano i giovani allo studio di Poesia come le gregge. Un di cento coltivisi, alcuni pochi se ne informino leggermente, il resto non si strazi con molt’ore d’eculeo, e di tortura ogni giorno, e col tormento inventato da Mezenzio.

II.

Diasi loro piccol compendio di pochi precetti, e subito i buoni esemplari da leggere. Cento versi di buon Poeta insegnano più che tutti i tomi de’ Precettori. Questi si diano a coloro che son fatti per ruminare, siccome i bovi, per non sapere che farsi.

III.

Non usurpino più le scuole i talenti dal Ciel destinati alla Milizia, all’Aritmetica, ed all’Aratro.

IV.

La Poesia latina si legga, ed intenda affin di perfezionare l’italiana. Chi pretende di riuscire