Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/12

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[Fino a qual segno possa migliorarsi la Maremma.] Non estendo più oltre la mira, che all’età dei nostri Vecchi per meno di un secolo sopra noi, quando dugento mila scudi almeno entrando ogni Anno nella Toscana per questa porta, arricchivano oltre la Città di Siena anche le montagne del Casentino, e di Pistoja, le quali mandandovi migliaja di Lavoratori, che sarebbero altrimenti rimasti oziosi fra le loro nevi, se li vedevano poi tornare alle case svernati, e capaci coi guadagni fatti, di soccorrere la famiglia, di sodisfare senza grave incomodo anche il Principe de suoi Tributi. Fino a questo segno sostengo, che sia facile restituire la Maremma in brevissimo tempo, senza che nè il Sovrano, nè i sudditi siano obbligati di contribuirvi pure un denaro: ed entrerei ancora mallevadore, che sarebbono di ritorno quei tempi, quando lo Stato di Siena era tenuto per la seconda preziosa gioja della Corona Reale; e non riputavasi come in oggi, quasi una parte morta, e di peso al rimanente della Toscana;