Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/69

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

67

che gemono sotto del Turco, i quali se davano una volta la sussistenza ad un Popolo cento volte maggiore abbondavano sempre più di vettovaglia, e riandando la cagione della presente desolazione, si troverà, che non può essere stata cagionata dalle Guerre, poichè non vi è Paese, che da molti secoli in quà ne sia stato più libero: non da celibato, che non vi è conosciuto: non dalle pestilenze, che non vi hanno trattato i secoli più vicini niente più indiscretamente di quello, che facessero nei più rimoti, ma dal poco conto che fanno i Turchi degli Agricoltori. Onde non difendono dalle incursioni degli Arabi le loro Campagne, non vogliono, che dispongano, e si approfittino del frutto delle loro fatiche, gli disprezzano, gli opprimono.

Ma ripigliando l’esame delle Tratte si dice, che il lasciare l’uscita libera dallo Stato ai Grani, ed ai Bestiami, farebbe lo stesso, che il lasciarsi uscire dalle mani