Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/102

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CAY — 101 — CAZ

lattaiuolo, papilla, papilletta; peto senza cavidini, mammella, o petto cieco; cercio tomo ’l cavidhi, arèolo.

Cavo, agg. cavo; sm. capo; a do, a tre cavi — filo, ecc. — a due, a tre capi, ecc.; cavo de la madassa, bandolo; cavo de banda, mar. dislocato; cavo de oio, zi. capidoglia. capidoglio; cavo de le vide, bot. sarmento, tralcio — e se ’l xe col vedo: magliuolo; cavo taià a soli tre o quatro od, cursoncello; cavo mezo taià ne la su groseza e coverto de tera aziò che ’l fazi radise, margotto; cavo lassà de soto de una vìdavecia fatando via questa, saèppola; in cavo — al mese, all’anno ecc.a capo al mese, ecc.; in cavo del mondo, m. avv. in capo al mondo; andar, o vignir a cavo, andare in suppurazione, — far capo, o venire a capo; e vignir a cavo, met. venire a capo, o alla conclusione, o al termine di che si sia.

Cavolada, sf. cavoiata.

Cavolo, sm. bot. cavolo; cavolo fior, cavol fiore, cavolfiore; piantina de cavolo per trapiantar, brasca: — „Ha ordinato dal Fonda cinquecento brasche;“ ter eri impiantado a cavoli, cavolaia, cavolaio; no stimar un cavolo, met. non stimare una prugna; no valer un cavolo, met. non valere una patacca, o una buccia di porro, o un lupino — e simili; no capir un cavolo, non comprendere un ette.

Cavorosso, sm. zi. milluina — anas ferina.

Cavra, sf. capra, zeba; pi. capre, — armento, o gregge barbuto; de cavra, caprigno, caprino: — „Puzzo caprigno.“ — „Lana caprina;“ met. gaglioffo, scampaforche, capestro; salvar la cavra e i cavoli, prov. salvare la capra e i cavoli.

Cavraza, sf. capraccia; e come v. met. lo stesso che cavra.

Cavrer, sm. capraio, capraro.

Cavreto, sm. capretto: cavrefo -castrado, castrino.

Cavrisan, agg.esm. capodistriano.

Cavron, sm. capro; met carogna, figuraccia, malvivente, vigliaccone.

Cavronazo, sm. caprone.

Cavronzin, sm. caproncino.

Caza, sf. mestatoio: — „ Ciol la caza e va missiar la polenta. = Piglia il mestatoio e va. a mestare la polenda;“ scomberello: — nNo ste bever fora de la caza, ciolè un bicer. = Non bevete dallo scomberello; togliete un bicchiere;“ ramaiolo, ramaiuolo, romaiolo, romaiuolo: — „ El spartisi el cafè co la caza. = Distribuisce il caffè col romaiuolo;“ ramaiolata, ramaiuolata, romaiuolata: — „ Deme do caze de brodo. = Datemi du’ romaiuolate di brodo.“

Cazaciodi, sm. art. e mesi, cacciatoia.

Cazada, sf. bravata; cianciafruscola, inezia, puerilità; beffa, frascheria; bela cazada, inter. gran che, gran cosa; bello studio.

Cazar, va. cacciare, .ficcare; scacciare; cazar drente, conficcare; intrudere; cazar dodi, met. piantar chiodi; cazarse in qualche famea, insaccare in casa altrui; cazarse in testa qualcossa, met. figgersi nel capo che che sia; cazarghela a qualchedun, accoccargliela, ficcargliela a quel tale.

Cazavide, sm. art. e mest. cacciavite.

Cazeto, sm. duretto di mandorle — specie di pasta dolce. Cazia, sf. caccia; cacciagione: — „ Cinque lepri è la miglior cacciagione che sia stata mai fatta in un giorno, da un cacciatore, nel territorio di Trieste;“ che partien a la cazia, venatorio: — „Dispute venatorie, per questioni di confine, in un’adunanza di cacciatori:“ arte de la cazia, cinegesia, — arte, cinegetica; cazia riservada, caccia banditalo riservata; 'andar a la cazia', andare alla caccia; 'andar a la cazia'. o hi cazia, dar, far la cazia, met. andare a caccia, — dare, fare la caccia, — uccellare a che si sia: — „ Pute vede, piene de sbéleto, che va in cazia del mari. = Zitellone inr bellettate che uccellano a marito.“

Caziador, sm. cacciatore; canzon de caziadori, cacciatora; l’omo xe caziador, loc. prov. l’uomo è cacciatore.

Caziadora, sf. eacciatrice; cacciatora: — „Una gentil cacciatrice