Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/103

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CAZ — 102 — CHE

che indossava una cacciatora di velluto;“ a la caziadora, m. avv alla cacciatora.

Caziar, va. cacciare.

Caziol, caziul, sm scomberello.

Caziola, sf. cazzinola, cazzuola, mestola.

Cazioleta, sf. cazzuoletta.

Cazonel, sm. specie di mollusco — donax truncùlus. Cazopa, sf. ciscranna, sferra; brenna, rozza.

Cazotar, va. catubare.

Cazoto, sm. cazzotto, cozzoto, pugno; cazoto numoro un, punzone: — „Marco Visconti diede tale un punzone al Pelagrua, che gli fracassò la mascella.““

Cela, v. usata quale interiezione ne’ modi assoluti: ol, o fiol de cela, caspita, caspiterina, cospettonaccio — e simili.

Cepa, sf. zi. aiosa, cheppia, laccia, — clupea aiosa.

Cerciar, incerciar, m. cerchiare, incerchiare.

Cercio, sm. circolo, circulo; cerchio; circonferenza, periferia; cerchio -per tener alte le coperte nelle culle dei bambini: arcuccio; — per iscaldarvi, o asciugarvi sopra biancheria ecc.: trabiccolo; — del vetro da orologi: lunetta; — che le donne usavano portare sotto le gonnelle: guardinfante; — ferreo, delle ruote da , carro ecc.: cerchione; — che si vede qualche volta attorno alla luna: alone, cinto; — che alcuna volta si vede dipinto, o sculto, attorno la testa dei . santi: aureola;, — colorato che circonda il capezzolo, la pustola vaiuolosa e la vaccinica: arèola; cerchi che si formano alla superficie dell’acqua allorché vi si lascia cadere qualche cosa: encìcli; aver un cercio torno la testa, met. avere la spranghetta, o la stanghetta.

Cerna, sf. zi. sciarrano gigante — serranus gigas. Cesa, s/1. casa di Dio, o del Signore, — chiesa, delubro, tempio; cesa dei ebrei, sinagoga; — dei turchi, ’ moschea; — arzivescovil, metropoli; — notevole per grandiosità, basilica; omo che xe sempre in cesa, chiesolastico; dona che xe sempre in cesa, chiesastra; chi che xe sempre in cesa per ipocrisia, chiesolastro; esser pezo che róbar in cesa, essere come levare di sull’altare: — „ lìobarghe i soldi a quel povoro vecieto xe pezo che robar in cesa. = Rubare i denari a quel gramo vecchierello è come levarli di sull’altare; ’ in cesa con ti, con lei, ecc. met. in chiesa, o alla messa, ma non all’osteria con te, ecc. oppure: in chiesa, o alla messa, ma ùna panca per uno,’ — alla messa ih duomo, là è chiesa grande; esser fortuna come i cani in cesa, v, can; santo in cesa diavolo in casa, v. casa.

Ceseta, sf. chiesetta, chiesettina, chiesicciuola, chiesina, cinesino, chiesiuola; chiesuccia.

Cetin, agg. bacchettone, baciapile, bigotto, chietino, ipocritone, picchiapetto, pinzocchero, schiodacristi, sputainferni.

Cetinaria, sf. bacchettoneria, bacchettonismo, santocchieria.

Cheba, zf. gabbia; gabbiata: — „Han pigliato una. gabbiata di fringuelli;“ met. cappellaccio; buiosa, carbonaia, catorbia, prigione; catapecchia, .stamberga, topaia; meter in cheba, met. mettere in chiusa: — „Per aver minacciato il suocero fu messo in chiusa per“sette mesi;“ cheba de mali, met. gabbia, o gabbiata, o nidiata di matti, o di pazzi; meio usel de bosco che usel de cheba., v. bosco.

Chebeta, sf. gabbiola, gabbiolina, gabbiuzza; sm. gabbaio: — „El chebeta ga portò le chebele. = Il gabbaio ha portato le gabbioline.“

Chebon, sm. gabbiata; gabbione.

Checa, sf. seme di tamarindo; zi. cecca, gazza, gazzera comune.

Checo, nome proprio di persona: Francesco.

Chela, lo stesso cha cela.

Cheps,. sm. vettura.

Cherubin, sm. cherubino, cherù-bo; de cherubin, cherùbico.

Chez, v. usata nella frase metaforica: ciapar, o dar el chez, avere, o dare l’erba cassia, o le pere.