Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/113

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passo è il più difficile; un per cominziar e zento per finir, m. prov.. fare come i ciechi da Bologna, o da Ferrara, a cui si dà un soldo perchè cantino, e due perchè si chetino.

Comio, sm. gomito — pi. i gomiti e le gomita; star pozà sui comi, star gomitone, o gomitoni; ciapar in eomio, v. ciapar.

Comiserar, va. commiserare.

Comission, sf. commissione.

Comissioneta, sf. commissioncella.

Comissura, sf. commessura, commettitura, incastratura.

Comoda, sf. comodino, predetta, seggetta, stercorario; ciorsela comoda, m. avv. pigliarsela a quattro quattrini, o a un tanto, o a un soldo la calata, — far che si sia consolato, — • pigliar- “ sela a un tanto la canna, — pigliar- , sela consolata; — „Se la piglia consolata perchè il padrone è assente.“

Comodabile, avv. accomodabile.

Comodada, sf. accomodamento, accomodatura, aggiustamento; darse una, comodada, o una bona comodada, met. aggiustare i fatti “suoi. - Comodar, va. e vn. accomodare, convenire, garbare; acconciare: — „S’è acconciato in casa nostra come ne fosse il padrone;“ se no ghe comoda la se barati, o se no te comoda baratile, se non le accomoda.mi rincari, o se non t’accomoda rincarami il fitto, — a chi non piace la, sputi; tuto ghe comoda, tirerebbe a un luì; no ghe comoda gnente, non gli garba nulla; comodarser vnp. accomodarsi, adagiarsi, servirsi; co se xe comodai se’mori, próv. nido fatto, gazzera morta.

Comodin(servir de) m. avv. fare, o servire da comodino, o da lucerniere, — tenere il lume. Comodina, lo stesso che comoda quale sf. . Comodità, sf. agio, comodità; comodo; agiatezza; star con tute le su’ comodità, stare, a panciolle; con comodità, m. avv. ad agio, a bell’agio, a grand’agio, all’agio, — a mio, a tuo, a suo agio.

Comodo, agg. ampio, comodo; sf. agiatezza, agio; sm. cesso, comodo, latrina, necessario; streto ma comodo, m. gioc. ampio; col su comodo, o con tuto ’l su comodo, m. avv. a buon agio, — agiatamente, — a panciolle, — a suo agio, col suo comodo, con tutto il suo comodo; voler ver tuti i su comodi, essere fatto di fiato, — dormire coi guanti, accordarsi al caldo come la pecora, voler tutti i suoi comodi, — essere l’uomo de’ suoi comodi; ciorsela con comodo lo stesso che ciorsela comoda, v. comoda. - Comover, va. commuovere.

Comovimento, comozion, sm. commovimento, commovitura, commovizione, commozione, perturbazione; picola comozion, commozioncella.

Compagnar, va. lo stesso che acompagnar.

Compagno, agg. e sm. eguale, uguale, compagno; equidistante; equivalente; pariforme; compagno de età. coetaneo; — de arme, commilitone; — de qualche cativa azion, complice; chi ga compagno — o sozio— ga paron, prov. chi ha compagnia ha signoria, — chi ha compagno ha padrone; compagno no guasta, o -no magna parte, prov. compagno non tòglie parte; la parte del compagno la, par sempre la più granda, prov. sempre par più grande la parte del compagno.

Compagnon, agg. e sm. compagnevole, compagnone,. — uomo di coma. .

Companadigo, sm.. camangiare, companaggio, companatica, companatico, edulio.

Compania, sf. compagnia; compania de amizi, brigata d’amici; — de soli omini che per ricrearse. i bancheta insieme, sissizio; in compània,, m. avv. a compagnia, . à comune; meterse in compania, far compagnia: — „ Anselmo ha fatto compagnia con suo cognato per commerciare in granaglia;“ chi che sta zito in compania o el xe un ladro o el xe una spia, prov. chi sta zitto in compagnia, se non è ladro è certo spia;, per la compania se ga manda un frate, prov. per la compagnia prese moglie un frate, — per la