Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/117

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Confusion, sf. abbaruffio, arruffìo, confusione, conturbazione, guazzabuglio, miscuglio, scompiglio, smarrimento, subbuglio, viluppo; confusion de gente, barabuffa, parapiglia.

Confusionar, va. confondere.

Confusionario, sm. avviluppatore, confusionario.

Congeturar, va, congetturare, conghietturare.

Congiunzion, sf congiungimento, congiunzione, unione.

Congiurado, sm. congiurato.

Congiurar, va. congiurare.

Cognador, sin. coniatore.

Cognar, va. coniare.

Cogno, sm. conio. Congratular, va. congratulare.

Coniugar, va congiugare, coniugare.

Coniugazion, sf. congiugazione, coniugazione.

Conossente, sm. conoscente.

Conossenza, sf. conoscenza; cognizione, contezza, notizia.

Conosser, vn. conoscere; discernere, distinguere; conosser de vista, conoscere di veduta; conosser a fondo, conoscere di lunga mano, — sapere quanto corre il cavallo di chi si sia; conosser a naso, conoscere a fiuto, o all’alito; no conosser più, met. non ritrovare più: — „Filipo no se lo conossi più; el se ga butà al vin, al zogo, ecc. = Filippo non lo si ritrova più: s’è dato in sul bere, ecc.

Conossibile, agg. conoscibile.

Conossimento, sm conoscimento, discernimento.

Conossitor, sm. conoscitore.

Conotati, smp. connotati, contrassegni, segnali.

Compartezipar, vn. compartecipare.

Consacrà, agg. consacrato, dedicato; poet. dicato: — „Altare dicato alla Beata Vergine.“

Consacrar, va. consacrare, consagrare, sacrare, sagrare.

Consegnar, va. consegnare; recapitare, rimettere.

Conseguir, va. conseguire; acquistare, ottenere.

Consentir, va. acconsentire, consentire.

Conserva, sf. conserva: — Conserva di pomidoro;“ serra: — „Mi fece vedere la serra de’ limoni.“

Considerar, va. considerare; esaminare od osservare attentamente, — ponderare.

Considerazion, sf. concetto; considerazione; riguardo; rispetto; picolci considerazion, considerazioncella; senza considerazion, m. avv. a casaccio, corrivamente, inconsideratamente.

Consiliar, va. consigliare; vnp. consigliarsi, prender consiglio; a chi Consilia no ghe diol la testa, prov. a buon confòrtator, o a chi consiglia non duole il capo, o il corpo, — è facile a chi è sano e in lieto stato, dar consiglio all’afflitto e all’ammalato; consilite coi veci, prov. consiglio di vecchio non ruppe mai la testa; consilite prima per no pentirte dopo, prov. consiglio veloce pentimento tardo; dopo ’l fato tuti sa consiliar, prov. del senno del poi son piene le fosse, — quando è caduta la scala ognuno sa consigliare.

Consilier, sm. consigliere: — „ Consigliere della Corte d’Appello;“ consigliere: — „E’ il suo consigliere, e senza di lui non rivolterebbe una foglia.“

Consilio, sm. consiglio; la note porta consiglio, o la note xe la mare dei consili, prov. la notte assottiglia il pensiero, — la notte è la madre de’ consigli, — la mattina è la madre de’ mestieri, e la notte de’ pensieri, — vuoi de’ consigli ? dormici, sopra; un bon Consilio vai più de un tesoro, prov. dono di consiglio più vale che d’oro.

Consister, vn. consistere.

Consolador, sm. consolatore.

Consonante, sf. consonante; consonante semplize, consonante scempia; consonante dópia, consonante raddoppiata.

Consolar, va. consolare; che consola, aggiunto a certi verbi prende forza di superlativo, diventando maniera metaforica: — „Spuza che consola. = Puzza che ammorba.“ — „ Le. vien