Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/232

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LIG — 231 — LIN

sciopade. = Quando viene lo sprangaio dategli da sprangare queste due pentole fesse; legare una bestia con tutte quattro gambe assieme: accaprettare; — i tralci delle viti giovani: rattralciare;— i vestiti troppo lunghi, sotto la cintura, perchè non tocchino terra: accincignare — questa voce vale anche per avvoltoi arsegli, come p. e. de’ calzoni, quando piove; ligar el vestito in mezo de la persona, cignare; ligarsela, vnp. cìgnersela

Lignada, sf. lo stesso che legnada.

Lima, sf. lima; lima de fin, lima gentile; — per rasciar i ossi, brusco.

Limada, sf. imata.

Limado, agg. limato; detto di scritti: elegante, corretto, finito, perr fezionato, purgato.

Limadura, sf. limatura, rosume, rosura; limadura de oro e de argento, calìa.

Limar, va. limare; tornar a limar, rilimare.

Limbel, sm. art. e mest. lo stesso che imbel.

Limeta, sf. limuzza.

Limitar, vn. circonscrivere; limitare, restringere; limitarse - ne Te spese, ristrignersi nello spendere; omo limitò, met. uomo assegnato.

Limite, sm. limite; andar de la dei limiti, o de luti i limiti, o passar i limiti, eccedere, o passare i limiti, — passare la guadagnata,. — andare di là dei limiti, — passare,, o saltare il canapo; star nei limiti, stare ne’, o nei limiti.

Limo, sm. limo, poltiglia, sedimento.

Limon, sm. limone; limon dolze, lomìa, lumìa; limon che no xe altro che risi, stoppone.

Limonada,. sf. limonata.

Limoner, sm. limonaio; bot. limone — citrus medica.

Limonzin, sm. limoncello, limoncino.

Lin, sm. bot. lino — Unum usitatissimum; de Un, lineo, lìnteo; — „Lineo canapo.“ — „Bevanda lintea;“ farina de Un, linosa; semenza de lin, linseme; chi che pelino, o che vendi lin, linaiuolo.

Lindo, agg. liso, ragnato.

Lingua, sf. lingua; favella, idioma; lingua che non si può scrivere.: lingua inarticolata; far spuntardalle labbra strette la punta della lingua: fare il linguino; che ga forma de lingua, linguiforme; lingua longa, o de inferno,’ o de serva, e per gli sboccati: de vaca, met. lingua che taglia é cuce, — lingua affilata, o mordace, o tabana, — mala lingua, — lingua a cacaiuola, — lingua lunga, — lingua che spazzerebbe cento forni, — sputapepe; aver la lingua . grossa, met. aver la lingua impacciata: — „S’ha la lingua impacciata era certo all’osteria;“ saver una lingua, avere quella tal lingua; parlar mal una lingua, ciangottare una lingua; aver qualcossa su la zima de la lingua, met. aver una cosa in sulla punta della lingua; tignir la lingua a casa, o fra i denti, met. frenare, o moderare la lingua, — tenere a sè la lingua; aver lassò la lingua a casa, met aver dato la lingua al fabbro,— aver lasciata la lingua al beccaio, o a casa: aver la lingua sporca — per cattiva digestione: aver la pattina alla lingua; guzar la lingua, met. mettere la lingua in molle; no poder taser se i taia la lingua, non lasciar chiodo senza ribatterlo; pan e lingua, met. pane asciutto, o scusso; che te se secassi la lingua, bassa imprecazione: che ti si secchi la lingua la lingua no ga osso ma la rompi ’l dosso, prov. la lingua non ha osso, ma rompe il dosso, o meglio: la lingua non ha osso, ma fa rompere il dosso; la lingua xe la pezo carne del mondo, prov. la lingua è la peggior carne del mondo,— le ciancio riescon lancie; esser siora Beta de la lingua scieta, v. Beta; la lingua bati dove che diol el dente, e la lingua onzi e el dente sponzi, v. dente.

Linguaza, sf. .linguaccia; met. linguacciuto, maldicente, mettimale, e per donna linguacciata: cicigna.