Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/25

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AMB ― 24 ― AMO

AMO, ambasciatore, imbasciadore, imbasciatore; amhasiator no porta pena, loc. prov. ambasciador, o ambasciator non porta pena.

Ambir, vn. ambire.

Ambizion, sf. alterigia; fasto; ambizione, superbia; picola ambizion, ambizioncella.

Ambo, sm. ambo; mef. coppia.

Ambra, sf. ambra, elettro; darò come l’ambra, met. chiaro specchiato.

Amen, v. ebraica, che vale: cosi sia, in verità — amen, ammenne, e poet. ararne; in un amen, m. avv. in un ammen, — in meno di un ammen

Ameter, vn. ammettere.

Amicar, vn amicare; gratificare.

Amico, amigo, agg. affezionato, benevolo, favorevole; sm. amico; amico intimo, amico congiunto; amico co le sole parole, amico da bonaccia, — amico da stranuti; roba de amico, servir de amico — e simili — cosa dallo amico, servire dall’amico; pati ciari amizi cari, patti chiari amici cari, — patti chiari, amici cari e la borsa del pari; amico de tuti e de nissun xe luto un, amico di tutti e di nessuuo è tutt’uno; vai più un amico che zenio parenti, un vero amico vale un tesoro, — vale più il cuore che il sangtie, — vale più un amico che cento parenti; i amici xe i bezi, gli amici sono i quattrini; l’amico se lo conossi nel bisogno, amico certo si conosce nell’incerto, — calamità scopre amistà, — chi sta fermo in casi avversi buon amico può tenersi, chi visita nelle nozze e non nelle infermità non è amico in verità, — - l’amico si conosce -nella necessità, — nel bisogno si conosce 1- amico, — nel pericolo si vede chi d’amico ha vera fede; meio nissun amico che un nemico, meglio nessun amico che un nemico; a,l amigo spelighe’l figo, all’amico monda il fico, ed al nemico il pesco; no esser tempo de cimisi, met. avere,, o tener l’occhio al pennello; amizi come prima, met. amici più di prima,

Amicon, sm. amicissimo, amicone.

Aministrar, va. amministrare, governare, reggere.

Aministrator, sm. amministratore.

Aministrazion, sf. amministrazione, governo o maneggio degli affari, degli interessi d’alcuno, e specialmente del pubblico.

Amirazion, sf. ammirazione.

Amirar, va. ammirare, osservare con meraviglia, provare ammirazione.

Amizizia, sf. amicizia, amistà, amistade benevolenza, famigliarità; amore — ci si sente però il tonfo di poco onestà; far amizizia, amicarsi, — appiccare, o stringere amicizia; sfredirse l’amizizia, discucire l’amicizia, o l’amistà; prima ’l sangue e po l’amizizia, accostano più i figli che gli amici — — al quel proposito il prov.: accosta più la camicia che la gonnella; pati cari amizizia longa, patti chiari amicizia lunga.

Amobiliar, va. ammobigliare, ammobiliare, arredare, mobiliare, fornir di mobili.

Amognaco, agg. ammoniaco.

Amoler, sm. prugno; amoler salvadigo, prugnolo.

Amoliar, vn. ammogliare, accompagnare, o accompagnarsi di donna, dar moglie, pigliare moglie; ammogliazzare.

Amolo, sm. prugna; amolo salvadigo, prugnola.

Amonir, va. ammonire, avvertire, — dar precetti, regole di condotta, — riprendere con autorità chi ha errato.

Amonizion, sf. ammonigione, ammonimento, ammonizione; censura; picola amonizion ammonizioncella; amonizion severa, riprensione; bisogna scolt.ar le amonizion, se t’e’ detto: Tu hai meno il naso, ponviti la mano.

Amontar, vn. ammontare, ascendere, sommare.

Amor, sm. affetto, affezione, amore; Cupido; che appartiene all’amore, o è cagionato dall’amore, erotico; l’amore permanente di Dio nell’uomo — dicono i teologhi — la. grazia abituale; affezione scambievole fra due persone di diverso sesso, scevro di qualsiasi desiderio carnale, amore platonico; — l’opposto, amore sensuale; amore del danaro, fiI largiria; amore di sè stesso, egoismo —