Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/28

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AND — 27 - ANI
l’abbo, se non se n’avvede me la gabbo; andar zo tufi i santi aiuta, alla china tutti i santi aiutano; chi voi vadi e chi no voi mandi, chi vuol, o chi vuol fare, vada; e chi non vuol, o chi non vuol fare, mandi, — non v’è più bel messo che sè stesso, — quel che tu stesso puoi dire o fare, eh’ altri il faccia mai non aspettare, — chi va lecca, e chi sta si secca, — chi ha bisogno si scomodi, — chi fa per sè, fa per tre, — chi comanda e fa da sè è servito come un re, — chi per man d’altri s’imbocca, tardi si satolla; dime con chi che li va e ti dirò chi che ti xe, dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei.

Andito, sm. androne, corridoio.

Andivia, sf. hot. endivia, indivia.

Andove, avv. dove, ove, poet. u’.

Androna, sf. ronco.

Anel, sm. anello; fato a anei, anelloso.; anello piccino, che si da per memoria, ricordino; anello che si mette attorno il manico di certi {strumenti, acciocché non si fenda, ghiera; -- del battaglio della campana, ànsola; — di catena — e simili — maglia; anello — od altro — per tirare a sè la porta, cornacchia; la parte de’Vanello ov’è legata la gemma, castone; compare de anel, testimonio degli sponsali; zogar l’anél, fare, o giuocare all’anello.

Anelar, agg. e sm. anellario, anulare, anulario; sm. anelito; vn. anelare, ansare.

Anelazo, sm. anelaccio; anellone.

Aneleto, sm. anelletto, anellino; anelluccio, aneluzzo.

Anerir, va. e vn. annegrare, annegrire, annerare, annerire; — de le olive, vaiare; — del uà, saracinare.

Aneto, sm. annetto, annuccio; annarello, annerello — voci quest’ultime che si usano quasi esclusivamente al plurale: — - „La signora Beppina ha i suoi annarelli, pur si mantiene fresca ed appetitosa.“

Angaria, sf. aggravio ingiusto, o molesto, — angaria, e corrottamente, angheria, — vessazione.

Angariar, va. angariare, — fare angheria, — trattare con violenza, ingiustamente, senza ragione.

Angioleto, sm. angeluccio, angioletto; •— • nel senso di cadaverino: angelino, angiolino; parer un angioleto, parere un morticino: — ^Dormente, quella povera creatura sembra proprio un morticino.“

Angiolo, sm agnolo, angelo, e per si in corriere alato; pi. t teol. intelligenze; angiolo custode, angelo custode, — genio, o genio tutelare; esser un angelo del paradiso, met. essere un angelo di paradiso.

Angolar, agg. angolare, angolato, angoloso.

Angonia, sf. agonia, angonia, angoscia; esser in angonia, agonizzare; sonar l’angonia, sonare il transito.

Angudela, anguela, sf. zi. latterino comune — atherina mocho.

Anguria, sf. cocomero.

Angurier, sm. cocomeraio.

Angurieta, sf. cocomereilo cocomeruccio,

Angusigolo, sm. zi. aguglia comune — belone acus.

Anientar, va. e vn. abrogare, annichilare, annichilire, annientare, annientire, annullare, cassare, distruggere, ridurre al niente.

Anima, sf. alma, anima, e per sim. angelica farfalla; che ga anima, animato; che no ga anima, inanimato, inanime; anima dei botoni, fondello; — dei lumini, luminello; — dei bisi, dei fasioi, ecc., germe; esser l’anima, met. essere colui che da fuoco alla colubrina; no esser un anima, o un can, met. non esserci alcuno, — non esserci nè cane, nè gatto; no esser restà a casa nanca un anima, non essere rimasto in casa nè cane nè gatto; no passar un anima, non passare anima nata; pensar a l’anima, acconciarsi nell’anima; netarse l’anima, fare il bucato all’anima; — riportare il filato: — „Tutto il santo anno non lo si vede in chiesa, ma per pasqua non manca- di riportare il filato; e da buon, cristiano va anche alla comunione;“ rosigarse V anima, met. logorarsi l’anima; esser do corpi e un anima, met. essere due anime in un nocciuolo, — una peverada, — essere la chiave e il matterozzolo; no