Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/314

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PAZ — 313 — PED

placidamente, — colle morv.ide, — con le buone, — senza alterarsi.

Pazificamento, sm. pacificamento.

Pazificar, va. appaciare. pacare, pacificare, placare, rappaciare, rimpaciare, tranquillare, tranquillizzare.

Pazificator, sm, pacificatore.

Pàzifico, agg. paeefìeo, pacifico, pacioso; sior pàzifico, met. piaggellone: - „Quel piaggellone fa cascar il pan di mano.“

Pea, sf. zi. specie di crostaceo — maja verrucosa. Pecà, pecato, sm. peccato; peccato di commissione: far ciò che è proibito; peccato di ommissione: non far ciò che è comandato; pecato contro natura, peccato nefando, o muto, o sodomitico, — sodomia; chi lo commette: sodomita — l’agente: pedicone; il paziente: batillo; pecato mortai, peccato, o vizio capitale^ o mortale; pecato che no xe mortai, peccato veniale; aver dòsso tuti i sete pecati mortai, met. avere addosso tutt’e sette i peccati mortali, — essere- più tristo che un famiglio d’Otto; aser un pecato mortai, met. esser un. peccato, o esser un peccato mortale; parer de far un pecato mortai, met sembrare di far’un peccato mortale; no valer i sui pecai, met. non valere una buccia di porro, o non valere un lupino, o una patacca — e simili; bruto come pecà, met. brutto come, o quanto il peccato; che me pentìria dei mii pecati. — modo famigliare, usato per significare che d’una data cosa fatta ce ne duole assai: mi pentissi tanto de’ miei peccati; se conta ’l pecà ma no ’/ pecator, m. prov. me l’ha detto un mutolo, o l’ho inteso da un mu-, tolo, — si dice il peccato, ma non il peccatore; far la penitenza per i pecai dei altri, m. prov. tal pera mangia il padre che a’ figliuoli allega i denti, — quando il padre fa carnovale, a’ figliuoli tocca spesso far quaresima; pecato confessò xe, mezo perdonò, m. prov. peccato confessato è mezzo perdonato; chi che ya fato ’£ pecà che fazi la penitenza, prov. chi ha fatto il peccato faccia la penitenza, — chi ha mangiato i baccelli spazi i gusci, — beva la feccia chi ha bevuto il vino, — chi ha fatto la piscia a letto la riasciughi, — chi ha avuto il gusto abbia il. disgusto; pecati veci penitenza nova, prov. a colpa vecchia penitenza nuova, — peccati vecchi, penitenza nuova.

Pecacuana, sf. ipecacuana.

Pecar, vn. peccare, — commettere peccato

Pecatazo, sm. peccataccio.

Pecator, sm. peccatore; ciapa 7 giusto per el pecator, v. giusto; se conta el pecato ma no el pecator, v. pecato.

Pecatorazo, sm. peccatoraccio.

Pecatuzo, sm. peccatuccio, peccatuzzo.

Pedal, sm. bot. pedale; t. mus. pedale, pedaliera.

Pedana, sf. doppia, pedana

Pedantazo, sm. pedantaccio; pedantone.

Pedestal, sm. piedestallo, piedistallo.

Pedina, sf. pedina; pedina del dominò, tèssera; meter al posto le pedine — al giuoco della dama: impostare le pedine; pedina tocada devi esser mossa — modo de’ giuocatori di dama: tocca e mossa.

Pedinar, va. codiare, pedinare

Pedoceria, sf. grettezza, pidocchieria. N

Pedociazo, sm, pidocchiaccio.

Pedocin, sm. pidocchietto, pidocchino; met. pezzo da dieci soldi.

Pedocina, sf. med. morbo pedicolare, o morbo pediculare.

Pedocio, sm. zi. pidocchio — pediculus capitis, e pediculus humanus; zecca — ixodes ricinus -, pedocio de galine, pidocchio pollino — pediculus gallinae; pedocio de mar, mitilo, pidocchio di mare — mgtilus edulis; pedocio refà, met. asino bardato, o in gualdrappa, o risalito, — pidocchio riunto, — povero rifatto, — villan rifatto, — uscito di cenci; scortiga^ pedoci, met. petecchia, pittima: — „E una petecchia che non darebbe un Cristo a baciare;“ scortigar el pedocio